lunedì, novembre 17, 2008

Le 10 parole usate dalle donne

1) BENE: questa e' la parola che usano le donne per terminare una discussione quando hanno ragione e tu devi stare zitto.
2) 5 MINUTI: se la donna si sta vestendo significa mezz'ora. 5 minuti e' solo 5 minuti se ti ha dato 5 minuti per guardare la partita o giocare alla playstation
prima di uscire o di fare qualsiasi altra cosa insieme.
3) NIENTE: La calma prima della tempesta. Vuol dire qualcosa... e dovreste stare all'erta.
Discussioni che cominciano con niente normalmente finiscono in BENE (vedi punto 1).
4) FAI PURE: e' una sfida, non un permesso. Non lo fare.
5) SOSPIRONE: e'come una parola, ma un'affermazione non verbale per cui spesso fraintesa dagli uomini.
Un sospirone significa che lei pensa che sei un'idiota e si chiede perché sta perdendo il suo tempo li' davanti a te a
discutere di NIENTE(torna al punto 3 per il significato di questa parola).
6) OK: Questa e' una delle parole più pericolose che una donna può dire a un uomo.
Significa che ha bisogno di pensare a lungo prima di decidere come e quando fartela pagare.
7) GRAZIE: Una donna ti ringrazia; non fare domande o non svenire;
vuole solo ringraziarti (a meno che non dica 'grazie mille' che il più delle volte può essere PURO sarcasmo e non ti sta ringraziando.)
8) COME VUOI: e' il modo della donna per dire vai a quel paese!!!!
9) NON TI PREOCCUPARE FACCIO IO: un'altra affermazione pericolosa; significa che una donna ha chiesto a un uomo di fare
qualcosa svariate volte ma adesso lo sta facendo lei. Questo porterà l'uomo a chiedere: 'Cosa c'e' che non va?'
Per la riposta della donna fai riferimento al punto 3.
10) CHI E'?: questa è solo una semplice domanda.. ricorda però che ogni volta che una donna ti chiede
'chi è' in realtà ti vorrebbe chiedere: 'CHI E' QUELLA PUTTANA E COSA VUOLE DA TE????????????' occhio a come rispondi..

giovedì, novembre 13, 2008

Bella!!!



I believe in you - Il Divo feat Céline Dion

Lonely
The path you have chosen
A restless road
No turning back
One day you
Will find your light again
Don't you know
Don't let go
Be strong

Follow you heart
Let you love lead through the darkness
Back to a place you once knew
I believe, I believe, I believe
In you

Follow your dreams
Be yourself, an angel of kindness
There's nothing that you can not do
I believe, I believe, I believe
In you.

Tout seul
Tu t'en iras tout seul
Coeur ouvert
A L'univers
Poursuis ta quete
Sans regarder derriere
N'attends pas
Que le jour
Se leve

Suis ton etoile
Va jusqu'ou ton reve t'emporte
Un jour tu le toucheras
Si tu crois si tu crois si tu crois
En toi
Suis la lumiere
N'eteins pas la flamme que tu portes
Au fonds de toi souviens-toi
Que je crois que je crois que je crois
Que je crois
En toi

Someday I'll find you
Someday you'll find me too
And when I hold you close
I'll know that is true

Follow your heart
Let you love lead through the darkness
Back to a place you once knew
I believe, I believe, I believe in you

Follow your dreams
Be yourself, an angel of kindness
There's nothing that you can not do
I believe, I believe, I believe
In you.

Countdown

A 7 mesi (già 7 mesi??) dal W-day l'argomento casa si fa sempre più pressante.
A parte la giungla in cui bisogna districarsi per trovare una soluzione adatta alle nostre esigenze un fattore direi fondamentale è la spesa.

L'ideale sarebbe una casa già arredata, ma sono quasi impossibili da trovare.
Quindi semi-arredata. Vale a dire che qualche mobile andrà acquistato.

Ora: sarà meglio prendere mobili abbastanza a buon mercato o qualche cosa che durerà molto più a lungo?

E se poi ci si dovesse spostare in un'altra casa nel giro d pochi anni?

Senza contare i genitori che ci si mettono con la loro amorevole ossessione a fornire consigli su consigli. Il problema è che in questo modo mi confondono sempre di più le idee :(

Uffa.

Vorrei che fosse già tutto fatto.

domenica, novembre 09, 2008

...

So che può sembrare strano detto da me, ma sono una persona timida.
Più che timida direi riservata.

Ragion per cui volevo sprofondare per l'imbarazzo nel momento in cui stasera, alla grande cena di famiglia, una mia zia è arrivata (sapendo BENISSIMO tutto) e proclamando con voce stentorea a circa 30 persone e tutto il resto del ristorante:

"LA ALE E DIEGO HANNO UN ANNUNCIO DA FARE!!"

Lei probabilmente si sarebbe aspettata che ci alzassimo in piedi e, mano nella mano, avessimo proclamato davanti a tutti quanti l'intenzione di sposarci.

Io credo di averla letteralmente fulminata con lo sguardo.
Per fortuna è intervenuto lui facendole capire in modo cordiale, ma fermo che io queste situazioni le ODIO.

E fin lì...

Non contenta per lo scarso successo, mia zia ha continuato a fissarci per tutto il tempo alla ricerca di un bacio, un abbraccio o anche solo di uno sguardo.
Altro che Grande Fratello...

E già io che ero stanca, che sono mesi che non ho nemmeno un giorno di tregua non ce la posso fare a reggere una situazione del genere.
No.
Se anche mi rendo conto che lo fa con affetto (e un po' pure perché è fissata coi matrimoni) è un atteggiamento che mi disturba parecchio.

Mi sono sentita bloccata, in imbarazzo e con una voglia incredibile di andare a nascondermi.

E' un male se voglio tenere questa cosa tutta per noi?...

domenica, novembre 02, 2008

Lo stavo aspettando al varco

Stupido raffreddore.

E ora come faccio a respirare? :(((

Bollocks.

venerdì, ottobre 31, 2008

Basta poco :)

Si, basta poco per farmi ritrovare il sorriso.

Una bella canzone


Sapere che dopo mesi, domani mattina - sabato - potrò dormire quanto mi pare.

Aver mangiato un buon dolce :)

Mettermi sotto le coperte a leggere Cosmopolitan.

Si, basta davvero poco.
Sono rilassata; finalmente, dopo troppo tempo.

Caos interiore

Sono stanca.
Stanca fisicamente e psicologicamente.

Da una parte passerei tutte le mie serate a casa a dormire, d'altro canto mi dico anche che se mi ostinassi a non uscire farei la vita delle monache di clausura.

Però non ce la faccio. Magari esco, ma non reggo. 
Oppure sono troppo nervosa o ipersensibile.
O, peggio ancora, scoppio a piangere per un nonnulla.

Così, invece di cercare di passare una serata piacevole, mi ostino a pensare che sono una lagna di prima categoria e che, presto o tardi, rimarrò da sola.

Hai voglia pensare positivo...
Devo andare in vacanza.
Peccato, non ne ho il tempo.

lunedì, ottobre 27, 2008

Pensieri felici

... quello di cui avrei bisogno in questo momento, per tornare a volare.

Ci sono, li sento, solo sono schiacciati dal peso del lavoro, del CELTA, della routine in generale.

Devono solo trovarsi un piccolo spazio per fare capolino e riportarmi ad essere tanto contenta.

Si tratta di ridare la giusta priorità alle cose; vale a dire:

1. mio benessere
2. lavoro

Non il contrario.
No e poi no.

La capirò prima o poi...

Si, devo farmi crescere un po' di pelo sullo stomaco e capire che il luogo di lavoro, per quanto uno possa aspirare all'armonia totale delle cose, non è quel posto idilliaco che tutti possono pensare.

Forse per riportare un po' di armonia in ufficio bisognerebbe riarredarlo tutto seguendo i canoni della sezione aurea!

domenica, ottobre 26, 2008

Useful advice

..."Ma quindi se voglio comprare una racchetta da tennis come faccio a capire se va bene?"
"Eh, devi sentirlo..."

Ottimo. Un po' come Harry Potter e la sua bacchetta magica.

Speriamo che il tocco magico mi faccia anche un po' migliorare; al momento posso dichiararmi senza vergogna uno dei massimi esponenti dell'antitennis :P

venerdì, ottobre 24, 2008

Back to 2004 :)

Agosto 2004.
Primo viaggio intercontinentale della mia vita, destinazione San Francisco, CA.

E ho avuto la fortuna di incontrare e di vivere insieme a tre persone speciali che hanno davvero riempito la mia vita, che hanno influenzato il mio carattere, la mia personalità e il mio modo di essere.

E in questi giorni le ho ritrovate, quasi tutte contemporaneamente su facebook.
E' incredibile come in quattro anni le cose siano cambiate e allo stesso tempo rimaste molto simili.
Non sono cambiate per nulla a vederle in fotografia.
Eppure una si è sposata, la timida del gruppo sta cercando a cool job e la pianista spacca, come al solito.

Mi basta chiudere gli occhi un momento per ricordarmi le spedizioni di gruppo in bagno per contrastare l'orda asiatica, la bottiglia di Corona da un litro in camera con un pacco tipo scorta vitalizia di pretzel per farsi venire sete.
Per non parlare di quella sera a ballare all'ultimo piano di quel grattacielo nel centro di San Francisco o il giro in limousine con quell'autista che non doveva avere tutte le rotelle a posto.
E poi il "pasta party" durante il quale ho trasmesso e condiviso la cultura italiana a tutti quanti solo perché avevo nostalgia di casa.
E quanto è stata brutta l'ultima sera. Is che ha suonato il pianoforte ed io che, accoccolata su quel divano nel dormitorio, mi sentivo morire.
Salutarsi davanti al tassista è stato lacerante. Ho pianto così tanto quella sera... e poi ho passato due ore buone sulla panchina in cortile a guardare un cielo che era una trapunta di stelle, consapevole di aver incontrato delle persone speciali nella mia vita.

Guardare le loro fotografie adesso mi fa una strana sensazione.
Si, perché vedo che le loro vite hanno più o meno preso una direzione e mi fa sorridere il fatto che qualcun altro possa pensare lo stesso della mia. 
Di me, che a dirla tutta non sono proprio sicura di sapere dove sto andando :)))

Ragazze, rivedervi mi ha allargato il cuore.
Grazie :)

giovedì, ottobre 23, 2008

Che mal di pancia..

...tutta colpa dell'insalata mista giapponese.
Innocente lattuga con una salsa leggermente piccante.

Stasera brodino?? :D

martedì, ottobre 21, 2008

Talking about honeymoon...

Ora sono proiettata verso Marocco o Tunisia.

Tranquilli, fra un paio di giorni spunterò fuori con qualcosa di nuovo e altrettanto improbabile :D

mercoledì, ottobre 15, 2008

Music time

Musica traditrice... mi sono innamorata di questa canzone, ma appena ho iniziato a prestare un po' più di attenzione alle parole mi sono resa conto che in realtà è molto triste... ma come sempre bellissima :)






Love, love, love - James Blunt

I’m not looking for us, and neither should you
absolutely gorgeous
then nothing I say is true
you won’t find yourself in these guilty eyes.
’cause I love anybody who’s fool enough to believe,
and you’re just one of many who broke their heart on me
and so I say I don’t love you,
though it kills me.
It’s a lie that sets you free

love love love
I can’t take your love love love
and so I say I don’t love you,
though it kills me.
It’s a lie that sets you free

I will wrap my body in other women’s arm
make love in a hurry
feel better than I am.
Hope you find yourself in someone else’s eyes

’cause I love anybody fool enough to believe,
and you’re just one of many who broke their heart on me
and so I say I don’t love you,
though it kills me.
It’s a lie that sets you free

love love love
I can’t take your love love love
and so I say I don’t Love you,
’cause I love anybody fool enough to believe,
and you’re just one of many who broke their heart on me
and so I say I don’t love you,
though it kills me

’cause it’s a lie

’cause I love anybody fool enough to believe,
and you’re just one of many who broke their heart on me
and so I say I don’t love you,
though it kills me.
It’s a lie that sets you free

It sets you free

giovedì, ottobre 09, 2008

Mente contorta che non sono altro...

Vediamo di analizzare le pare che mi affliggono in questi giorni.
Dicono che scrivere aiuti, quindi proviamo...

Non capisco se il mio attuale lavoro mi piaccia oppure no.

Lati positivi:
Vago e altalenante senso di potere/responsabilità potenziato da bigliettini da visita giallini con il mio nome in bella vista.

Pianifico. Quando le cose mi vengono bene è come se fossi riuscita a mettere insieme i pezzi di un puzzle e mi sento una galla.

Riesco bene. Molto bene. Tant'è che mi hanno anche dato un bonus in €€€€

L'ambiente di lavoro è molto amichevole.

Lati negativi:
Se il bonus non c'è (ossia la maggior parte delle volte), lo stipendio è da fame. Ok, almeno c'è...

Passo le mie giornate davanti al pc. Insieme alle responsabili amministrative rientro nella categoria con obbligo di visita medica aziendale.

I miei contatti col genere umano avvengono tramite telefono ed email. Le persone ormai non le vedo più e questo mi manca..


Dato il corso che sto seguendo è da un po' di tempo che rimugino sul fatto di mettermi ad insegnare.

Però:

Non credo di esserne in grado - e qui lo so, è un'insicurezza che affonda le sue radici più profonde dai tempi del liceo.
Maledetta prof, mi hai rovinato!

La busta paga mensile è SICURAMENTE più sostanziosa della mia attuale, ma oggigiorno gli insegnanti lavorano tutti come free lance.
Quindi vuol dire che prendi i soldi in base a quante ore insegni e che non ci sono né ferie né malattie pagate.
Se lavori guadagni, se no ciccia.

Sono davvero sicura che questa sia la mia strada? - domanda cruciale.

Ecco, cazzo, no.
No che non ne sono sicura.
Non so quale possa essere la mia strada. 
Magari saperlo!

Però non posso aspettare a fare qualche cosa prima di avere la sicurezza al 100% altrimenti non ci si muoverebbe più.

Ho le palle di sperimentare?
Di lanciarmi e provare cose nuove?

Alla peggio che cosa potrebbe succedere?



martedì, ottobre 07, 2008

L'importante è avere le idee chiare...

Invidio profondamente chi sa quello che vuole.
Perché invece io non ne ho la più pallida idea.
Sul serio.


sabato, ottobre 04, 2008

Saturday night

E un altro sabato è andato, così come un'altra sessione di Celta.

Voglio concentrarmi sui lati positivi della giornata, del tipo:

"Ma come, la lezione è già finita?" 

:D

Che figo, allora sono stata brava! :))))

mercoledì, ottobre 01, 2008

Career oriented?

Periodo strano.
Difficile e un po' pesante.

Mi sento in una specie di limbo, come se una ragnatela mi impedisse i movimenti.

Forse fa sempre parte di quel processo di metamorfosi iniziato tempo fa.

Anche solo un anno fa non mi sarei mai vista modello manager dei poveri che invia email velenose alla gestione internazionale o che prende in mano il telefono con piglio più o meno sicuro per cercare di pianificare e risolvere.

Non me lo sarei mai immaginato, ma ecco che mi ci ritrovo dentro in pieno.
E nello stesso tempo realizzo che probabilmente i lavori così tanto di responsabilità non sono troppo tagliati per me.

Non perché non sia in grado di farli - anzi in questo senso ho ricevuto riconoscimenti anche più di una volta - ma perché non so se il gioco valga la candela.

Insomma, dove sta il divertente del doversi sempre smazzare le incompetenze altrui?
Nell'essere una delle 3 elette della sede che sono in grado di fare tutto e definite insostituibili?
D'altronde si sa, oggi il lavoro è tutto basato sul jobsharing.
Ovvero il più bietolone prende tutto.

Insomma, chi l'ha detto che se non si è manager non ci si è realizzati?

E' meglio assecondare i propri ritmi e le proprie attitudini o piegarsi alle tendenze del momento, di una società che ci vuole tutti rampanti, flessibili e orientati alla carriera?