Dicono che scrivere aiuti, quindi proviamo...
Non capisco se il mio attuale lavoro mi piaccia oppure no.
Lati positivi:
Vago e altalenante senso di potere/responsabilità potenziato da bigliettini da visita giallini con il mio nome in bella vista.
Pianifico. Quando le cose mi vengono bene è come se fossi riuscita a mettere insieme i pezzi di un puzzle e mi sento una galla.
Riesco bene. Molto bene. Tant'è che mi hanno anche dato un bonus in €€€€
L'ambiente di lavoro è molto amichevole.
Lati negativi:
Se il bonus non c'è (ossia la maggior parte delle volte), lo stipendio è da fame. Ok, almeno c'è...
Passo le mie giornate davanti al pc. Insieme alle responsabili amministrative rientro nella categoria con obbligo di visita medica aziendale.
I miei contatti col genere umano avvengono tramite telefono ed email. Le persone ormai non le vedo più e questo mi manca..
Dato il corso che sto seguendo è da un po' di tempo che rimugino sul fatto di mettermi ad insegnare.
Però:
Non credo di esserne in grado - e qui lo so, è un'insicurezza che affonda le sue radici più profonde dai tempi del liceo.
Maledetta prof, mi hai rovinato!
La busta paga mensile è SICURAMENTE più sostanziosa della mia attuale, ma oggigiorno gli insegnanti lavorano tutti come free lance.
Quindi vuol dire che prendi i soldi in base a quante ore insegni e che non ci sono né ferie né malattie pagate.
Se lavori guadagni, se no ciccia.
Sono davvero sicura che questa sia la mia strada? - domanda cruciale.
Ecco, cazzo, no.
No che non ne sono sicura.
Non so quale possa essere la mia strada.
Magari saperlo!
Però non posso aspettare a fare qualche cosa prima di avere la sicurezza al 100% altrimenti non ci si muoverebbe più.
Ho le palle di sperimentare?
Di lanciarmi e provare cose nuove?
Alla peggio che cosa potrebbe succedere?
5 commenti:
dubbi amletici tremendi!
alla peggio puoi dover ricominciare daccapo. Ma la seconda hai esperienza sulle spalle, un cv molto migliore vista l'esperienza che hai fatto ora.
Fai come ti viene meglio.
Però, un'ultima cosa. Pensaci bene anche in un'ottica più ampia. So che è prematuro, certamente, ma...e se volessi un figlio, se volessi allargare la famiglia con il tuo quasi maritino. Sarebbe meglio un lavoro che ti paga la maternità per un anno e poi ti tiene 8 (in realtà di più) ore lontana da casa o un lavoro part time che ti permette di gestire il tuo tempo in relazione anche al nuovo arrivato, ma che non ti paga le malattie e la maternità?
Valuta bene. Se tu fossi una madre single, certamente non avresti scelta per questione di denaro. Ma non devi ragionare da sola, ti sposerai, è una cosa che puoi condividere, se vuoi, con Diego. Sei tu a decidere, ma fatti rassicurare...è giusto che sia così.
Baci.
Zion
Tesoro...
fossi in te direi basta cco. Non esiste solo Wall Street nel mondo, puoi trovare molte altre scuole che ti possono offrire altre condizioni contrattuali e nelle quali puoi mettere molto di + in pratica quello che stai imparando nel CELTA.... basta parlarne con Morgan e ti darà un sacco di direttive.
Bacini
Ciao Ale! Ti ricordi che mesi fa ti ho lasciato un commento chiedendoti sulla situazione lavorativa in Italia? Beh, ora che sono tornata, come ti capisco! Ho mandato ormai una settantina di CV e gli esiti si dividono in due categorie: quelli che non si sono neanche degnati di rispondere (la maggior parte) e quelli che mi hanno risposto negativamente...non pensavo fosse così difficile trovare un bel lavoretto...ora nel tuo caso specifico, da un lato ti direi di provare ad inseguire la carriera che davvero vorresti, anche se questo comporta rischi, dall'altro, vedendo come è difficile entrare nel mondo del lavoro, forse è meglio che ti tieni stretto quello che hai sperando in momenti migliori e guardandoti comunque intorno. Ti auguro il meglio qualunque scelta tu prenda!
sagge donne.... condivido tutto.
sperimentare è doveroso, tanto i soldi si trovano ma la tua salute mentale dovuta alla soddisfazione nel lavoro non la compri alla standa. lasciatelo dire da uno che a 32 anni a buttato il posto fisso per rimettersi a studiare...
@zion: il problema di questo lavoro è che sono a progetto. E il contratto scade - guarda un po' - prima del matrimonio.
Quindi sicurezze da questo punto di vista non ne ho... ma il tuo ragionamento fila eccome.
@cami: tesoro!! Ora ti aggiungo ai link :) Seguirò il tuo consiglio e chiederò a Morgan.
Intanto martedi ho un colloquio in un'altra scuola, vedremo :)
Tu che fai? Non ritorni più a insegnare?
@simo: te l'avevo detto... -_-
Ci vorrebbe un colpo di fortuna!!! :D
Posta un commento