lunedì, luglio 28, 2008

Ma che carica!!!!

Again thank you and especially to Alessandra who has proven to be a true Course Co Ordinator in such a short time in the position

da un'email della mia capa =D

Evvai!!! :D

martedì, luglio 22, 2008

Post un po' sconnesso, però...

Sarà circa una settimana che continuo a ripetermi che ho DAVVERO bisogno di andare in vacanza.
La stanchezza comincia davvero a farsi sentire, non solo a livello fisico, ma anche mentale - ed è lì che la Ale sbarella.

In tutto questo però una nota positiva c'è.

Quale? Potreste chiedervi a ragion veduta.

Il fatto che ho un lavoro. Un lavoro vero.

Se mi guardo intorno il panorama dei neolaureati è desolante.

Persone uscite con ottimi voti che si ritrovano ingabbiate per mesi - se non addirittura per anni, in stage senza nessuna possibilità di carriera.
Persone con contratti che definire atipici è dire poco, non possono ammalarsi, figuriamoci prendere delle ferie quando vogliono.


A me tutto sommato è andata bene.
Contratto a progetto di 1 anno, stipendio basso, ma comunque sempre meglio di certe carnevalate che si sentono in giro e ticket restaurant inclusi.

Quest'estate non ho le ferie?
Poco male, se non altro le posso accumulare.

Seriamente. Rispetto ad altri mi è andata di culo - tanto per usare un francesismo.

Poi magari l'anno prossimo di questi tempi sarò a piedi alla disperata ricerca di un posto qualsiasi.
Ma tanto vale pensare positivo, no? :)



sabato, luglio 19, 2008

L'ho trovato.

Oggi, con quasi un anno di anticipo, ho trovato il mio vestito da sposa.

L'idea era di uscire insieme a mia mamma per guardarsi un po' intorno per vederne qualcuno e farsi un'idea dei prezzi.

E' stato surreale.

Siamo entrate in questo negozio enorme con la moquette blu su pavimento e tantissimi abiti.
C'era di tutto. Da quelli più semplici, passando per le versioni più sfarzose.
Bianchi, avorio, dorati, rosa, rossi...

Ne ho provati in tutto sei, ma il primo amore è stato il primo.
Il primo che ho trovato in mezzo a quella miriade di sete, organza e vestiti fruscianti.
Il primo che ho indossato.

La mia mamma era commossa. 
Mi ha fatto una foto con il cellulare con le mani tremanti.
Ora continuo a guardarla e riguardarla.

E penso che, fra meno di un anno, la mia vita sarà cambiata.

:)

lunedì, luglio 14, 2008

Si sa, crescita fa rima con responsabilità

Qualche giorno fa mi è salita una specie di piccola paranoia.
Come un piccolo tarlo che scava dentro.

Ho avuto paura di non riuscire nel mio lavoro, di non essere abbastanza brava.

Sono tante responsabilità, tante cose da ricordare, che cosa succede se un giorno mi dimentico quella fondamentale e metto tutti nei casini?

Ed è in queste occasioni in cui mi rendo conto di essere cresciuta, comincio ad avere delle responsabilità.
Non si tratta più - con tutto rispetto parlando - di stare in piedi davanti ad uno stand a sorridere nonostante il dolore lancinante causato dal tacco minimo 8 cm per 8 ore.

Sto iniziando ad occuparmi di cose importanti, ci sono persone che dipendono da me (non si tratta ovviamente di questioni di vita o di morte, ci mancherebbe solo questo....), ed è compito mio far si che certe questioni procedano senza troppi intoppi fino alla fine.

Sarà il guardare a tutto questo con una prospettiva troppo a lungo termine che mi blocca?
Forse quando mi vengono in mente questi pensieri dovrei ripetermi quello che mi ha detto una mia grandissima amica:

Che cosa faresti se non avessi paura?


domenica, luglio 13, 2008

Si, a volte ritornano.
Specie quando sei lì con un po' di pensieri per la testa e vuoi ritagliarti un momento intimo,
uno spazio tutto per te.

Sto bene, non fraintendetemi.
Sento solo che  i grandi cambiamenti si stanno avvicinando, anche se in ritardo rispetto a quanto era stato previsto.

Sono eccitata, cerco di non farmi travolgere dagli eventi e di mantenere una certa fredda razionalità.
Poi quando mi fermo per un attimo, eccoli lì, tutti i pensieri che ti frullano nella testa si ripresentano con una forza incredibile.
E così ti ritrovi a pensare.

La mia vita cambierà.

Ce la farò? Anzi... ce la faremo?
E non mi riferisco solamente a questioni economiche, tutt'altro.
saremo felici? Riuscirò a non farmi abbattere nei momenti di difficoltà? 
Ce la farò a mantenere dei pensieri positivi quando mi sveglierò per l'ennesima mattina stanca e incavolata per le ragioni più svariate?
Saremo in grado di sostenerci a vicenda nel modo giusto?

Queste e tante altre domande si affollano nella mia mente.
Le risposte razionali le conosco, ma adesso non le voglio sentire...