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giovedì, dicembre 02, 2010

Il tradimento è insito nella natura umana?

Sono appena stata a vedere "Last Night", film che mi ha dato grandi spunti di riflessione.
Si tratta della storia di una coppia che in cui marito e moglie, che si trovano separati per una notte causa viaggio di lavoro di lui, si tradiscono a vicenda.

Ora. Posto che si tratta di un film, la cosa mi ha colpito parecchio perché le situazioni non sono poi così inverosimili.
Quindi il legame di una coppia, sancito dal matrimonio o meno, conta fino a un certo punto?
Non importa quanto ci si possa impegnare; prima o poi la tentazione e il tradimento arrivano per tutti?
La routine è destinata ad uccidere un rapporto di coppia prima o dopo?
Si tenderà, sempre e comunque, alla novità?

Ah, e io che credevo che il principe e la principessa, una volta incontrati, sarebbero vissuti per sempre felici e contenti.

martedì, novembre 30, 2010

It's all about cars

Anzi no.
La mia macchina. Affettuosamente detta "il bolide" classe 1995, senza servosterzo né climatizzatore, ma dotata di alzacristalli elettrici. Rigorosamente 3 porte, verde scuro.

Un acciacco supercostoso ogni 2 anni circa.

Non riesco neanche a pensare di sbarazzarmene.

Mi è stata regalata in occasione della laurea triennale, me l'hanno fatta trovare infiocchettata in cortile. E io che avevo preso la patente 5 anni prima e avevo guidato si e no 3 volte.
Mi ha fatto imparare ad avere sicurezza al volante nonostante lo specchietto lato passeggero rotto almeno 4 volte nei modi più improbabili.
Mi ha accompagnato nelle scampagnate fuori porta, mi ha fatto perdere e ritrovare la strada, è stata teatro di liti e riconciliazioni.
Ogni volta che la guido mi dà un senso di libertà.

E ora che ho il lavoro vicino a casa e non guido praticamente più... cavolo quanto mi dispiace.

Si, perché appena mi siedo e chiudo la portiera è come se indossassi un vestito, di quelli che mi calzano a pennello.
E' un prolungamento naturale.

Quindi, un bel proposito antiecologista: guidare almeno una volta alla settimana.

Mi fa stare troppo bene.

sabato, ottobre 02, 2010

Yes, weekend!

Finalmente un po' di relax.
La settimana della moda è finita e con lei anche il mio tour de force - leggi: weekend inesistente.

Nonostante lavorare la domenica sia indubbiamente una palla al piede la sfilata mi carica un sacco.
In quei 20 minuti si trovano riuniti nello stesso posto alcune delle più grandi personalità del mondo della moda: caporedattori di testate famosissime, fashion bloggers, vip di ogni genere, fotografi, modelle, giornalisti del calibro di Suzy Menkes.
E' un ingranaggio mastodontico ed è ancora più incredibile che quei 20 minuti che si ripetono 4 volte all'anno riescano a far lavorare così tante persone.

Molto spesso il mondo della moda è accusato di superficialità e frivolezza, ma per la mia esperienza, seppur breve, ho visto avvicendarsi persone molto intelligenti e volitive.
Credo che la superficialità faccia parte del gioco, ma nulla di più.
Non sono mai stata chiamata cara/amore/stella così tante volte da così tante persone diverse in un anno.
Ho perso il conto di quante volte i miei colleghi si facciano la lampada in pieno inverno prima di eventi importanti.
La cura della persona diventa una specie di valore innato, per niente forzato. Io per prima ho subito questa metamorfosi. Quando mi capita di andare in ufficio senza aver messo almeno il correttore e poi incappo in qualche specchio mi vedo subito con la faccia sbattuta. Solo un paio d'anni fa non gli avrei dato assolutamente peso.
E nessuno in ufficio ci obbliga, anzi l'abbinata jeans + all stars è quella che va per la maggiore.

Quindi, quando i miei amici mi chiedono:
"Allora, il mondo della moda è proprio come si vede in tv o nei film?"
io non so mai bene cosa rispondere.

I film hanno una punta di verità, ma in fondo si tratta di una realtà lavorativa come altre in cui il valore principale è ovviamente l'immagine, ma non è costituito da teste vuote. Anzi.

sabato, luglio 10, 2010

Just a bag?

No, io non credo.
Mentre per un uomo la definizione è abbastanza semplice (un qualcosa di stoffa o pelle con 2 manici atta a contenere oggetti) per noi donne, credo, la questione sia un po' più complicata.

Io sono piena di borse.
Di tutti i tipi e colori, di marca o no.
Ognuna rappresentativa di una mia particolare fase della mia vita, tant'è che ce ne sono alcune che mi domando a distanza di anni come abbia fatto ad acquistare.

Insomma, per me non è mai stato solo un oggetto per contenere altri.
E' un simbolo di me,più ancora di vestiti o scarpe.
Riesco ad apprezzarne le rifiniture, l'odore, il suo meraviglioso adattarsi al mio corpo.
è ciò che dà tono anche all'abito più semplice.

E lì dentro c'è tutta la mia vita.

Quindi no, non è solo una borsa.



mercoledì, maggio 05, 2010

Unità

è incredibile quanto sia facile riavvicinarsi alla propria famiglia di origine quando l'abbiamo lasciata.
Non credo che mi abbiano mai fatto così tante feste come da quando mi sono sposata.
Ogni volta sono sempre così felici di vedermi, di parlarmi, di gioire dei miei successi.
Ed è buffo, perché in 27 anni di vita non ho mai percepito un attaccamento così forte come ora.
Stasera sono uscita fuori a cena con la mia mamma.
Abbiamo parlato, riso e bevuto sangria come due grandi amiche.
Il nostro rapporto non è mai stato canonico, ma è proprio questo che lo rende così speciale.
Sin da bambina mi ha trattato come una piccola adulta.
Della serie: 3 regole base, ma la vita è tua, vivila.
Mi ha insegnato la potenza della libertà di scegliere con la propria testa anche a costo di sbatterla forte e farsi male.
Spesso si è scusata per non essere la mamma da manuale. Non è mai venuta a una riunione genitori - insegnanti quando ero a scuola, sopportava la compagnia delle altre mamme a stento, ragion per cui avrà assistito ad una sola delle mie recite e non ho quasi mai trovato la merenda dopo la scuola perché si dimenticava regolarmente di comprarla.
Da bambina ci restavo male, ma adesso ho capito che il regalo più grande aveva solo bisogno di più tempo per arrivarmi.

Ogni singola discussione avuta con lei è stata, ed è tutt'ora, fonte di crescita, arricchimento e ricchezza.
Dalle più serie (poche) a quelle decisamente poco da mamma (la maggior parte).

Mi rendo conto di essere fortunata.
Credo che le persone in grado di educare in questo modo si possano contare sulle dita di una mano.
E i figli sono ancora meno.
Se riuscirò ad assomigliarle anche solo un pochino potrò dire di essere una persona migliore.
E di aver portato un po' di buono nel mondo.

mercoledì, dicembre 02, 2009

Que sera, sera....

Avvolta in una coperta di patchwork con X-Factor di sottofondo.
Una serata da single condita da tanta tv spazzatura e le immancabili puntate di Sex and the City che riesco a guardare nella massima tranquillità.

In questa atmosfera penso che devo godermi questi ultimi 7 giorni di libertà.

Si perché fra 7 giorni esatti inizierò a lavorare nell'ufficio stampa di Dolce&Gabbana!!!

Ce l'ho fatta in barba a tutto e tutti.

Questo mese passato a casa stava iniziando ad andarmi veramente stretto.
Ho sofferto.
Mi continuavo a ripetere che avevo studiato, ero intelligente e che il periodo storico che stiamo attraversando aveva messo in ginocchio molte altre persone.
E se da una parte spedivo cv quasi senza pensare alle posizioni per cui mi stavo candidando, dall'altro lato non avevo voglia di "abbassarmi" a posizioni puramente operative.
Ho bisogno di far funzionare il cervello, di avvertire la frenesia positiva di una scadenza da rispettare portata a termine con successo, di sentire che sto facendo, che sono attiva.

E' come se mi fosse caduta una mela d'oro tra le mani.
Aver fatto colpo a quel colloquio mi ha dato una carica inimmaginabile.
Mi gasa quando vengo valutata per le mie competenze professionali.
Per una volta l'occhio della selezionatrice non è caduto sulla mia fede matrimoniale.
Stava iniziando a diventare un'abitudine piuttosto irritante.

Ad ogni modo, la prossima settimana si comincia.

Dato il mio carattere prevedo scenette tipiche di Andrea Sachs ne "Il diavolo veste Prada", tanta stanchezza e, spero, soddisfazione.

Forse mi sto facendo un po' troppe paranoie in merito a questo nuovo lavoro.
Chissà.

L'esperienza passata mi ha veramente scottato anche se so per certo che la motivazione reale è stata determinata da fattori economici (una persona che conosco indirettamente ha preso il mio posto e stanno facendo gli stessi giochetti con lei, quindi....)

Ah, chissà.

...What will be, will be.

martedì, novembre 03, 2009

Punto e a capo.

Di nuovo.

Non mi era mai successo prima.
Insomma, credevo stesse andando tutto bene e invece di punto in bianco - casualmente, mi dico io, dopo alcuni giorni di malattia - mi ritrovo faccia a faccia con la direzione che mi sbatte in faccia la dura realtà.

Abbiamo ricevuto delle lamentele.

Sorvolando sulla loro natura che mi pare ai limiti del grottesco, quello che mi inquieta è la posizione del datore di lavoro: senza una minima azione correttiva mi dice senza mezzi termini e con un contratto dalla sua parte che non posso più lavorare.
Nel momento in cui mi permetto di far notare che non mi sono mai stati fatti notare i miei comportamenti sbagliati la risposta è: "Non è vero, ti avevamo proposto il part time, ti avevamo detto che eri stanca!"

Forse mi sto mascolinizzando, ma non possiedo ancora tali capacità interpretative tali per cui "Ti vediamo stanca = Ci sono delle aree da migliorare nel tuo lavoro".
Non riesco ancora.

Dopo lo shock iniziale e tanto supporto da parte della mia famiglia riesco ad avere la buona uscita che mi spetta e ora sono nuovamente alla ricerca.
E questo è un periodo di merda, ma non lo ripeterò più di una volta, promesso.

Insomma, ieri ero veramente giù.
Non mi era mai capitato un caso così al limite.
Mi sentivo marchiata, tipo la protagonista de "La lettera scarlatta".

Però in coscienza non ho nulla da rimproverarmi.
Mi sono impegnata al 100% in questo lavoro, probabilmente non era il posto adatto a me.

E voglio pensare che sia un'opportunità positiva per riuscire a trovare un lavoro che mi appaghi e in linea con il mio carattere e le mie capacità.

Che dite, ce la farò? :)

sabato, ottobre 24, 2009

Quiete.

Il ronzare delicato del frigorifero.
La tv dei vicini di sottofondo.
Il ticchettare dell'orologio del salotto.

Ecco alcuni dei rumori della mia casa nel cuore della notte.
La nostra casa :)

E quanto mi scalda il cuore sentire la stessa calma anche dentro di me.

Stasera sono uscita insieme ai miei cugini.
Tutti intorno ai 20 anni, occhi pieni di sogni, tanta voglia di fare e altrettanta irrequietezza.

Se mi volto indietro mi rendo conto di essere stata così.
La piccola ribelle che tra i 12 e i 18 anni voleva scappare di casa un giorno si e uno no.
Quella che avrebbe visto tutto il mondo e imparato tutte le sue lingue e tradizioni.
Quella che sarebbe vissuta di sola aria....

E' vero, ripensando a tutto questo sento un briciolo di malinconia per quello che non è stato.
Mi rendo anche conto che l'epoca dei se e dei ma sta volgendo al termine.

In fondo non è possibile prendere tutti i treni che passano contemporaneamente.
Qualcuno lo perderemo, inevitabilmente.

Se anche solo un paio di anni fa un discorso come questo mi avrebbe mandato in crisi totale ora non mi succede più.
Ho dato un'impronta alla mia vita.
So che sarebbe potuta essere miliardi di altre vite diverse.
Mille altre Alessandra sarebbero potute esistere al mio posto.

E invece io sono qui, ora.
Con questo treno che ho preso che non so se sia quello perfetto, ma che, adesso, mi sta regalando davvero tanta felicità.

domenica, agosto 16, 2009

Summer

Eccomi qui.
Live from Liguria, con la chiavetta per la connessione messa nelle posizioni improbabili per riuscire a connettersi via adsl anche in questo paesino sperduto.

Come va la vita?

Incredibilmente tranquilla.

Insomma, in circa due mesi non è volato un piatto e questo è un bene :)

Poi non so. L'altra sera abbiamo visto alcuni miei parenti che pendevano dalle nostre labbra e ci stavano guardando con occhi adoranti mentre ci ponevano la domanda che ci siamo sentiti fare quasi ininterrottamente in questi ultimi due mesi:

"E allora? La vita da sposati come va?" - con sorrisone a 32 denti.

Mi sembra sempre di deluderli quando faccio le spallucce, sorrido e rispondo "Normale".

Si tratta di due persone che si amano e che vivono sotto lo stesso tetto e che hanno a che fare con le piccole grandi questioni di ogni giorno.
Da chi scende per andare a comprare il pane al chiamare l'idraulico perché siamo rimasti inspiegabilmente senza acqua corrente a chi deve stirare, lavare i piatti o cucinare.
Ad essere onesti non mi sembra di star facendo niente di speciale se non stare insieme all'uomo che amo.
Non so, forse perché non ho mai amato le grandi celebrazioni ad ogni costo.

Comunque, a parte questo, tra una settimana back at work.
E dal 1 settembre si cambia. Sarà un salto da una realtà precaria ad un'altra, ma credo che entrerò in una dimensione diversa del mio essere con questa nuova esperienza.

E l'estate? Sembra mi stia scivolando via come sabbia fra le dita mentre mi cullo in questa nuova, tranquillissima routine.
E mi sembra strano perché è una sensazione che non ho mai provato prima.

Non si finisce mai di scoprire :)

lunedì, luglio 27, 2009

I'm back!

Eccomi qui, dopo un certo periodo di assenza.

Ma non sarei potuta mancare per molto, la mia vena scrittoria ha pur sempre bisogno di una valvola di sfogo. :)

In questo periodo è capitato tutto e niente.
La vita a due mi piace.
Non è idilliaca, ma questa consapevolezza mi porta forse ad apprezzarla meglio rispetto, forse, a chi crede che il matrimonio sia tutto rose e fiori.
Io però sono felice.

Lavoro? Non mi va di toccare questo tasto al momento, ci sarebbe troppo da dire e comunque troppo poco da fare in pratica, per cui cerco di prenderla con filosofia.

E intanto, conto i giorni che mi separano dall'andare al mare con lui :)

mercoledì, giugno 10, 2009

Tanti auguri a meeee



















E' vero, con la storia del matrimonio il mio compleanno è passato completamente sotto silenzio, almeno per me.
E invece sono qui, ventisettenne suonata prossima a compiere un passo davvero tanto importante.

Pensiero tonto dell'ennesima notte insonne: sto per lasciare la mia cameretta, la stanza in cui sono cresciuta, che ha visto tutto di me, gioie e dolori.

Mioddio quanto sono sentimentale!

Beh, auguri comunque.

martedì, giugno 09, 2009

Nessun dorma...

Non ricordo che mi sia mai successo: svegliarmi da sola alle 5 del mattino e ritrovarmi a mezzanotte passata sveglia come un grillo.

Sono agitatissima.

E' successo stasera quando siamo andati dal parroco per confessarci prima della cerimonia.

Da notare che ho sempre trovato le confessioni l'apoteosi del palloso, mentre questa sera è stato diverso.
Quasi liberatorio.

Ad ogni modo stavamo uscendo dalla chiesa e Diego mi dice: "Ma ci pensi che la prossima volta che percorreremo la navata in questa direzione saremo marito e moglie?"

Marito e moglie.
Marito e moglie fra 4 giorni.

Sono attimi che volano via in un soffio, briciole di tempo che scorrono fra le dita.

E' un'emozione indescrivibile, anche per intensità.
Se fino a qualche mese fa ero convinta di aver provato emozioni forti, adesso mi devo ricredere.
Perché è solo ora che mi commuovo da sola se chiudo gli occhi e visualizzo la scena.

Sta di fatto che sto dormendo sempre meno a mano a mano che i giorni passano e non ho la più pallida idea di come arriverò a sabato. Anzi si. Con 3 kg di correttore per occhio.

In un epoca di convivenze il fatto di ufficializzare un rapporto di coppia sembra una cosa piccola.
In realtà è enorme.

sabato, giugno 06, 2009

Sconclusionatamente :)

A meno 7 giorni, finalmente, sto iniziando ad avvertire la tensione.
Per fortuna, iniziavo a sentirmi anormale :P

Mentre adesso inizio a sentire una stretta leggerissima allo stomaco che mi accompagna in continuazione, qualche disturbo del sonno, fame nervosa.

Su questo punto avrei qualcosa da ridire. Sembra che lo stress prematrimoniale porti a perdere qualche chiletto, cosa che non m avrebbe fatto affatto schifo.

Alla sottoscritta che cosa succede invece?
Inizia a soffrire di fame nervosa. E va beh, dimagrirò dopo forse? :P

Ad ogni modo è tutto un insieme di emozioni che ne fa uscire un cocktail particolarissimo.

Infatti alla felicità si sommano lo stress, il timore che qualche cosa vada storto, il non vedere l'ora che sia il giorno x, la paura di non riuscire a godersi il momento, la voglia di essere marito e moglie.

Vi dirò, il tutto è abbastanza stressante :P
Tant'è che non ho minimamente sonno anche se avrei bisogno di dormire un bel po'.

Me ne accorgo, non riesco più a scrivere in modo decente.

domenica, maggio 31, 2009

Ormai ci siamo...

...eppure continuo a non sentire la grandezza del passo che mi sto apprestando a compiere.
Forse perché mi sembra il proseguimento naturale di quanto ho vissuto fino ad oggi.
Ad ogni modo mancano 13 giorni e non ho ancora pensato alla disposizione dei tavoli degli invitati (oggi mi ci metto, promesso :P ).

La mia situazione lavorativa è assolutamente instabile e, a voler essere proprio onesti, non sarebbe potuta capitare in un periodo peggiore.
Ora però non mi va di pensarci troppo.

Voglio che la mia preoccupazione principale consista nella disposizione dei centrotavola e la stampa dei libretti della messa.

E nel pensare che, fra pochissimo, io e l'uomo che amo saremo legati per sempre :)

In barba al mondo che va a catafascio.

domenica, maggio 17, 2009

Corri, corri, corri...

E' da molto, troppo tempo che non scrivo.
Episodio sintomatico del fatto che non ho più molto tempo per me e basta.
Queste settimane sono state un turbine di cambiamenti, cose da fare, scadenze, battibecchi, emozioni.

Quando ho realizzato che mancavano solo 30 giorni mi è venuta una stretta fortissima allo stomaco.
Il mio matrimonio è mi è sempre sembrato un evento lontanissimo e ora, a meno di un mese, non mi sembra neanche vero.

E' come vivere in un mondo di celluloide.
Milioni di telefonate ricevute, altrettante da fare, rincorrere i vari fioristi, ristoratori, fotografi e musicisti per assicurarsi che non si siano dimenticati; controllare che tutti i pezzi della casa siano a posto, iniziare a traslocare un po' per volta, buttando via circa la metà delle cose che si riscoprono nell'armadio...

E' un momento molto particolare che ha ben poco di intimo; le conversazioni con l'altro spesso si riducono ad una lista di cose fatte, da fare, non fatte.

Intendiamoci, il tempo per noi, quello vero, c'è. Bisogna solo saperselo ritagliare.
In queste occasioni le emozioni ti travolgono, come un fiume in piena.

Leggere sul libretto le promesse di matrimonio con i nostri nomi scritti sopra, guardare e riguardare le fedi dentro quella minuscola scatolina bianca e non vedere l'ora di indossarle, aprire l'armadio e visualizzare i vestiti di entrambi...

Tra meno di un mese, tutto questo sarà realtà.

:)

mercoledì, aprile 22, 2009

Aiut!!!

Manca sempre menooooooo O_o'

Argh.

Che meraviglioso insieme di sensazioni =)

mercoledì, aprile 15, 2009

Finto stallo





















Che strano.. ho tantissime cose da fare (che sto facendo tra l'altro!), ma mi sembra di essere 
ad un punto morto.

E' come se fossi immobile o stessi andando avanti per forza di inerzia.

A quando il salto?



martedì, aprile 14, 2009

Mad mad me
















Perché più una vacanza è rilassante più è dura la ripresa?

Talmente pesante da farmi svegliare nel cuore della notte e costringermi al pc nonostante fra poche ore mi attenda una giornata molto intensa?

Quanto vorrei ritrovare quel senso di pace e tranquillità che ho provato non più tardi di ieri alla Renella... io, il mio ipod, la macchina fotografica e la vista del mare.

2 ore di terapia naturale e mi sono sentita immediatamente in pace con me stessa.
Il profumo del mare e i suoi colori mi hanno rimesso in contatto con una parte di me che in questi mesi è rimasta sopita troppo a lungo.

Le responsabilità, il fatto di non avere un'autonomia economica (ma finirà questa crisi prima o poi???), lo stress di dover sistemare tutto entro brevissimo... tutte queste cose mi hanno sopraffatta una volta tornata a Milano.

E pensare che basterebbe così poco per stare bene...


lunedì, aprile 06, 2009

Tutto è relativo

Mai affermazione fu più vera di questa.
Specialmente oggi.

Da una parte un terremoto fortissimo che ha causato molte vittime e dall'altra io, triste, perché rischio di trovarmi senza lavoro da qui a due mesi.

Visto da questa prospettiva la situazione sembra completamente diversa, vero?

Si, sono d'accordo anch'io.

domenica, marzo 29, 2009

Verrà il giorno...

...in cui ci troveremo all'areoporto con le valigie imbarcate pronti per due settimane all'insegna di sole e mare...

Non vedo l'oraaaaaaa