Lo ammetto, in questi giorni la tentazione di scrivere è stata piuttosto forte.
Ci sono stati moltissimi momenti in cui ho annotato mentalmente episodi più o meno divertenti e poi mi sono detta: ok, ora vado a casa e li butto "su carta".
Ovviamente mi è mancato il tempo e ora chi se li ricorda più.
In tutto questo è un anno che sono sposata.
Già.
E, onestamente, non credevo di rivivere le stesse emozioni di quel giorno.
Se non altro, non con la stessa intensità.
E' stato un altro giorno magico, un anno dopo.
Non ho mai avuto nulla in contrario riguardo alle coppie che scelgono di non sposarsi. In fondo l'importante è stare insieme.
Ora però, posso affermare con cognizione di causa che, secondo me, vanno a perdere qualcosa.
Il matrimonio non è solo la firma di un documento, uno sterile contratto, ma la festa più bella in onore dell'Amore che unisce due persone.
Si crea effettivamente un legame indissolubile che si avverte, giorno dopo giorno.
Troppo idealista? Forse.
Poi non fraintendetemi, il matrimonio non è tutto rose e fiori. Non mancano le litigate, i momenti di noia, quegli episodi durante i quali vorresti solo chiuderti a chiave in una stanza e uscire dopo ore.
Ma è come se ci fosse una musica dolcissima che suona sempre, più o meno forte e che tiene legati.
Non lo so, forse è perché sono ancora fresca di festeggiamenti che parlo come un'adolescente senza alcun senso pratico e che vede la vita come una bellissima nuvoletta rosa.
Ora però, il mio cuore è pieno di felicità e amore.
La mia ultima esperienza lavorativa è stata un disastro totale.
E invece adesso.
3 + 3 mesi di stage
Oggi, a circa 2 mesi dalla scadenza mi chiamano a colloquio con le Risorse Umane.
Contratto di 1 anno a tempo determinato (non i fuffa progetti o roba così) con uno stipendio di partenza di tutto rispetto e la possibilità di lavorare su progetti di mio interesse in autonomia.
La prossima settimana arriverà la lettera di impegno.
Tra i pavimenti da lavare e la cena sul fuoco sono qui.
Si, perché due mia amiche di penna mi hanno spinto a tornare. Ma anche perché, diciamocela tutta, la voglia di scrivere non mi è mai passata.
Mi manca il tempo.
Vediamo.
Nel super mondo glitterato di Diengì avrò circa 10 minuti frazionati nel corso della giornata per guardare le mie email. Solo guardare, neanche risponere.
Figuriamoci il blog.
Ma volete sapere del mio lavoro? No?
E vabbè, ve lo dico lo stesso :D
Lavoro nell'ufficio rassrgna stampa.
In soldoni significa fare orari simili a quelli dei panettieri per monitorare TUTTE le uscite che riguardano i miei datori di lavoro, da qui in avanti detti "le rock star".
Sotto sfilata poi non ne parliamo. Se non altro ho avuto modo di vedere dal vivo David Gandy in mutande di cachemere. E scusate se è poco XD
Questo spettacolo vale tutte le alzatacce che mi toccano.
Colleghi?
Avete presente gli stereotipi della gente che lavora nella moda?
Uguali.
Giuro.
Sanno essere estremamente comici tranne quando entrano nel loro periodo premestruale.
Un'acidosi che non vi dico. Isterisimi e gridolini da pazzi.
Estremamente folkloristici comunque.
E poi passiamo al privato.
La vita da signora, com'è?
Beh, a me piace. Mi godo l'indipendenza insieme all'uomo che amo.
Cosa potrei volere di più?
Una gatta. Pronti via. Da dicembre è arrivata Mandy, 4 chili di pelo e simpatia.
Seriamente, è una pagliaccia e io sono pazza di lei.
Ma ora vi devo salutare, ho la cena sul fuoco e sento un profumino così invitante.... :)))
Grazie a Zion e alla Cami che mi hanno spinto a scrivere ancora.
...tipo passare con la macchina davanti al precedente posto di lavoro e sentire questa canzone di sottofondo:
Look inside, look inside your tiny mind and look a bit harder cause we’re so uninspired so sick and tired of all the hatred you harbor
so you say it’s not okay to be gay well I think you’re just evil you’re just some racist who can’t tie my laces you’re point of view is medieval
Fuck you, fuck you very very much cause we hate what you do and we hate your whole crew so please don’t stay in touch
fuck you, fuck you very very much cause your words don’t translate and it’s getting quite late so please don’t stay in touch
do you get, do you get a little kick out of being small-minded? you want to be like your father it’s approval you’re after well that’s not how you’ll find it
do you, do you really enjoy living a life that’s so hateful cause there’s a hole where your soul should be you’re losing control of it and it’s really distasteful
Fuck you, fuck you very very much cause we hate what you do and we hate your whole crew so please don’t stay in touch
Fuck you, fuck you very very much cause your words don’t translate and it’s getting quite late so please don’t stay in touch
Look inside, look inside your tiny mind and look a bit harder cause we’re so uninspired so sick and tired of all the hatred you harbor
Fuck you, fuck you very very much cause we hate what you do and we hate your whole crew so please don’t stay in touch
Fuck you, fuck you very very much cause your words don’t translate and it’s getting quite late so please don’t stay in touch
Sono andata a prenderla alla stazione e riprendere a parlare è stata la cosa più naturale del mondo, come se in realtà non avessimo mai smesso di sentirci - cosa in realtà vera, ma qualche messaggio su facebook non è certo la stessa cosa che passare le serate a chiacchierare, no? :)
Non mi era mai capitato con nessun'altra persona di provare un feeling così forte anche se ha 5 anni meno di me e proviene da una situazione completamente diversa dalla mia. Salutarla dopo soli 3 giorni è stato molto difficile, come sempre. Fare anche le cose più stupide - cose che si fanno solo tra amiche - è stato speciale.
Anche se probabilmente non leggerai mai questo post (e anche se lo facessi non capiresti una parola :P ) e anche se già sai benissimo quello che sto per dirti, lo voglio scrivere lo stesso. Una sola, piccola parola.
Non più tardi di due settimane fa a vevo detto che non credevo più nel Natale. Che non sentivo più lo spirito eccetera eccetera. Poi ieri sera sono andata a lavorare e ho trovato sulla scrivania 3 pacchettini da parte delle mie colleghe. Persone che conosco da nemmeno due mesi, con cui ho un rapporto professionale hanno pensato a me e mi hanno comprato un pensierino.
Ieri ho mandato un'email alla famiglia che mi ha ospitato a Brighton nel lontano 2002, la mia prima vacanza studio. Dato che ritornerò lì gli ho scritto per sapere come stavano, se si ricordavano di me e se gli avrebbe fatto piacere che io fossi passata a trovarli.
Si ricordavano. Tutto. A distanza di anni. Si sono sposati e hanno avuto una bambina che, sono sicura, sarà bellissima. E' incredibile.
Vi ricordate la campagna degli abbracci gratis? Beh, ieri pomeriggio ero in piazza del Duomo e ho visto un gruppo di ragazzi e ragazze, ma anche signore con questi cartelli. Avevano un modo di fare così gentile e sorridente che è stato naturale andare lì e farmi abbracciare. E' stato bello. E dovrebbe dirci molto sullo stato di spersonalizzazione e stress a cui siamo arrivati. Insomma, non avete idea di quante persone li guardassero in modo strano, come se fossero matti. E invece, credetemi, hanno capito più di chiunque altro...