Ieri sera mi stavo sfogando con il sant'uomo (mio marito. povero. si riascolta tutte le mie giornate di lavoro condite di insulti e improperi) che mi ha dato un ottimo suggerimento: pensa alle papere. Fuori sembrano imperturbabili, ma sotto l'acqua le loro zampette si muovono a folle velocità.
Inizialmente il suo ragionamento mi ha lasciato a dir poco perplessa.
Stamattina.
Oso chiedere alla depressa per 2 volte consecutive a distanza di 5 minuti l'una dall'altra da quale pr si trovasse una determinata rivista e mi sento rispondere: "Allora, ma che ansia c'hai?? L'ho lasciata a xxxxxxx. Che ansia!!"
Primo istinto: testata/mani al collo. no no no no.
* visualizzo le zampe della papera che si muovono sott'acqua*
Inspiro.
"Depressa, per piacere calmati, ti ho solo fatto una domanda. Rilassati".
*penso che lunedì la boss sarà tornata e che forse potrò darle un feedback. Ah, come mi sbizzarrirò.*
Mi esce un sorriso.
Nel corso della giornata altri sgambetti del genere si sono sprecati, ma io credo che la faccenda delle papere funzioni.
Comunque inizierò a leggere "L'arte della guerra" di Sun Tzu. Non si sa mai :)

