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giovedì, novembre 25, 2010

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Continua la saga delle lotte intestine.
Ieri sera mi stavo sfogando con il sant'uomo (mio marito. povero. si riascolta tutte le mie giornate di lavoro condite di insulti e improperi) che mi ha dato un ottimo suggerimento: pensa alle papere. Fuori sembrano imperturbabili, ma sotto l'acqua le loro zampette si muovono a folle velocità.

Inizialmente il suo ragionamento mi ha lasciato a dir poco perplessa.

Stamattina.
Oso chiedere alla depressa per 2 volte consecutive a distanza di 5 minuti l'una dall'altra da quale pr si trovasse una determinata rivista e mi sento rispondere: "Allora, ma che ansia c'hai?? L'ho lasciata a xxxxxxx. Che ansia!!"

Primo istinto: testata/mani al collo. no no no no.
* visualizzo le zampe della papera che si muovono sott'acqua*
Inspiro.
"Depressa, per piacere calmati, ti ho solo fatto una domanda. Rilassati".
*penso che lunedì la boss sarà tornata e che forse potrò darle un feedback. Ah, come mi sbizzarrirò.*

Mi esce un sorriso.

Nel corso della giornata altri sgambetti del genere si sono sprecati, ma io credo che la faccenda delle papere funzioni.
Comunque inizierò a leggere "L'arte della guerra" di Sun Tzu. Non si sa mai :)

mercoledì, novembre 24, 2010

Oggi avrei potuto mordere.

Ma partiamo dal principio.
Tutto cominciò quando la mia capa si prese una settimana di ferie e decise di passarmi il comando.

Partono telefonate avvisando chi di dovere e, per ultima, un'e-mail interna all'ufficio in cui dà la notizia del temporaneo passaggio di consegne.

E arrivò l'ondata di odio.

Comunque, tralasciando sul lunedì da paura vera data l'enormità di notizie pericolose uscite nel weekend, mi ritrovo a dover gestire i tre soggettini seguenti, d'ora in avanti così chiamati:

#1 - la depressa. Arrivata 2 settimane prima di me, non riesce a trovare uno straccio d'uomo, parla biascicando e bisbigliando e vive di sola verdura al vapore scondita. Dopo il messaggio del boss si è anche trasformata in invidia allo stato puro.

#2 - voglia di lavorare. Degna della sua presenza l'azienda da quasi 9 anni, è convinta che il capo lì dentro dovrebbe essere lei perché è l'unica a sapere le cose. Detta anche la timbratrice più veloce del west: alle 17.59 è sempre davanti alla macchinetta aspettando che scatti il minuto.

#3 - la stagista. Sono le sue prime due settimane in questa gabbia di pazzi. Chissà cosa pensa. Però mi piace per adesso.

Ora, mentre la stagista segue le indicazioni e accetta le correzioni col sorriso sulle labbra, le altre due mi stanno rendendo la vita un inferno.
Dico solo che preferirei essere da sola con una super mole di lavoro da fare piuttosto che avere queste due che credono di farmi i dispetti.

Qualcuno per piacere potrebbe inculcare in quella loro testa bacata che se un lavoro non viene fatto la brutta figura la fa tutto l'ufficio e non solo io? Ah, va beh.

Comunque.
Ieri sera alle 5 mando un'e-mail alla depressa chiedendole di mettere in word 8 link. Una mera operazione di copia/incolla, tempo stimato 10 minuti.
Stamattina arrivo in ufficio e non vedo le stampe. *grrr*
Controllo nella cartella per vedere se tutti i file sono a posto e ne vedo solo 2 su 8. *super grr*

Bene carina, vuoi giocare? Non vedo l'ora.
Riprendo l'email del giorno prima e, mettendo in copia la boss, le chiedo di completare il lavoro assegnatole il giorno prima.

Alle 9 arriva canticchiando. Accende il pc. Dopo 3 minuti si irrigidisce. Credo di aver visto la sua pelle virare al verdastro. Va a farsi un the chiudendosi in cucina e confabulando con voglia di lavorare. Ah ah ah. Alla fine ce l'abbiamo fatta.

Ora. Devo mettermi a mettere in copia il boss per ogni minima stupidaggine? Evidentemente si, visto che altrimenti mi ritrovo davanti un muro di gomma.
Così sarà.

By the way, - 2 all'alba. Thank God.


venerdì, ottobre 15, 2010

Job environment

In questi giorni sono un po' demotivata. No, anzi... non so, non riesco a trovare la parola adatta.
Sarà che a me lavorare piace. Il mio lavoro mi dà soddisfazione.
Mi piace tenere il cervello in attività, confrontarmi con altre persone, avere degli obiettivi e portarli a termine nel migliore dei modi.

Forse è proprio per questo che mal sopporto la cricca delle lamentine.

Immagino che questa categoria sia presente più o meno in ogni ufficio: persone che sono lì da anni, col posto fisso del tipo 'chi mai le schioderà più da lì' e non perdono occasione di lamentarsi del lavoro.

Le motivazioni sono le più disparate: dagli stipendi troppo bassi, al fatto che pretendano gli straordinari, al trattamento ingiusto del lavoratore.
Per come la vedo io non credo sia vero: a parte rare occasioni riesco sempre a uscire più o meno puntuale e sto continuando a crescere professionalmente.

Ovvio poi che tutto è soggettivo, ma quello che mi domando io è: perché non se ne vanno?
Senza polemica o rancore, ma l'atteggiamento più logico mi sembra questo.
Se il lavoro non mi piace così tanto da farmi lamentare ogni singolo giorno per il mio bene cerco altro.
E qui la crisi non c'entra perché si sta parlando di persone fisse in azienda da almeno 4, se non addirittura 8 anni.
In tutto questo tempo volete farmi credere di non aver trovato nient'altro? Neanche un misero colloquio? Non ci credo neanche un po'.

E quel che è peggio è che questi soggettini cercano di trascinarti nel loro vortice di scontento e negatività. Pare ci provino una sorta di gusto malsano.

Se non ci riescono, allora scattano altri comportamenti, tipo il parlare alle spalle o cercare di escluderti dalla cricca.

Fintanto che i miei superiori mi apprezzano sapete che c'è? Fanculo alle beghine.
Però, che nervi.

Alla fine credo che tutto possa risolversi nella Regola di Katherine Whitehorn per la felicita': Scopri quel che piu' ti piace fare e trova qualcuno che ti paghi per farlo.

E ora scusate, torno a leggere "Crisi mortale" di Robin Cook :)

domenica, maggio 02, 2010

La meravigliosa varietà della natura umana

Credo stia diventando un'abitudine. Quella di scrivere tra un mestiere e l'altro.
Oggi nella fattispecie tra la pulizia del bagno che ora è super lindo e lo stirare :/
Proprio non riesco a farmelo piacere, ma tant'è.

Durante questo weekend ho riflettuto sul quanto sia stata fortunata a livello di rapporti umani nei miei due anni alla WSI.
Colleghi così speciali non li ritroverò mai.
Il punto è che ci avevo fatto l'abitudine, l'avevo dato quasi per scontato.
Invece mi sto rendendo conto ora della meravigliosa varietà della natura umana che può trovarsi seduta nello stesso ufficio.
Quella che non fa un secondo di più e che alle 17.59 è già lì col badge pronto per uscire, la depressa a cui non si può dire niente se è di cattivo umore, Psyco, il permaloso, il giullare (meno male!!!!!) e via discorrendo.

Trovandomi immersa in questa carrellata di casi umani (chissà in quale categoria mi inserirebbero a proposito? )l'unica cosa che mi resta è fare bene il mio lavoro anche a costo di prendermi di quella "che sa tutto lei con manie di grandezza" e andare avanti.
A questo proposito è vero: io ci tengo a fare bene il mio lavoro e non sopporto le approssimazioni. Se me le trovo davanti divento rompipalle.
Fantastico, ho trovato in quale categoria inserirmi! :D

E prima di ributtarmi a capofitto nella faccende vi lascio con questa chicca dei Griffin che mi ha fatto ridere per 10 minuti di fila.
Buon weekend mes amis!


martedì, aprile 27, 2010

Araba Fenice

La mia ultima esperienza lavorativa è stata un disastro totale.
E invece adesso.

3 + 3 mesi di stage
Oggi, a circa 2 mesi dalla scadenza mi chiamano a colloquio con le Risorse Umane.
Contratto di 1 anno a tempo determinato (non i fuffa progetti o roba così) con uno stipendio di partenza di tutto rispetto e la possibilità di lavorare su progetti di mio interesse in autonomia.

La prossima settimana arriverà la lettera di impegno.

Stento quasi a crederci.

La ruota gira?
Giraaaaaaaaa :D


domenica, marzo 21, 2010

La Ale c'è! :D

Tra i pavimenti da lavare e la cena sul fuoco sono qui.
Si, perché due mia amiche di penna mi hanno spinto a tornare. Ma anche perché, diciamocela tutta, la voglia di scrivere non mi è mai passata.
Mi manca il tempo.

Vediamo.

Nel super mondo glitterato di Diengì avrò circa 10 minuti frazionati nel corso della giornata per guardare le mie email. Solo guardare, neanche risponere.
Figuriamoci il blog.

Ma volete sapere del mio lavoro? No?
E vabbè, ve lo dico lo stesso :D

Lavoro nell'ufficio rassrgna stampa.
In soldoni significa fare orari simili a quelli dei panettieri per monitorare TUTTE le uscite che riguardano i miei datori di lavoro, da qui in avanti detti "le rock star".
Sotto sfilata poi non ne parliamo. Se non altro ho avuto modo di vedere dal vivo David Gandy in mutande di cachemere. E scusate se è poco XD
Questo spettacolo vale tutte le alzatacce che mi toccano.

Colleghi?
Avete presente gli stereotipi della gente che lavora nella moda?
Uguali.
Giuro.
Sanno essere estremamente comici tranne quando entrano nel loro periodo premestruale.
Un'acidosi che non vi dico. Isterisimi e gridolini da pazzi.
Estremamente folkloristici comunque.

E poi passiamo al privato.
La vita da signora, com'è?
Beh, a me piace. Mi godo l'indipendenza insieme all'uomo che amo.
Cosa potrei volere di più?
Una gatta. Pronti via. Da dicembre è arrivata Mandy, 4 chili di pelo e simpatia.
Seriamente, è una pagliaccia e io sono pazza di lei.

Ma ora vi devo salutare, ho la cena sul fuoco e sento un profumino così invitante.... :)))

Grazie a Zion e alla Cami che mi hanno spinto a scrivere ancora.

Tornerò. Forse :D

mercoledì, dicembre 02, 2009

Que sera, sera....

Avvolta in una coperta di patchwork con X-Factor di sottofondo.
Una serata da single condita da tanta tv spazzatura e le immancabili puntate di Sex and the City che riesco a guardare nella massima tranquillità.

In questa atmosfera penso che devo godermi questi ultimi 7 giorni di libertà.

Si perché fra 7 giorni esatti inizierò a lavorare nell'ufficio stampa di Dolce&Gabbana!!!

Ce l'ho fatta in barba a tutto e tutti.

Questo mese passato a casa stava iniziando ad andarmi veramente stretto.
Ho sofferto.
Mi continuavo a ripetere che avevo studiato, ero intelligente e che il periodo storico che stiamo attraversando aveva messo in ginocchio molte altre persone.
E se da una parte spedivo cv quasi senza pensare alle posizioni per cui mi stavo candidando, dall'altro lato non avevo voglia di "abbassarmi" a posizioni puramente operative.
Ho bisogno di far funzionare il cervello, di avvertire la frenesia positiva di una scadenza da rispettare portata a termine con successo, di sentire che sto facendo, che sono attiva.

E' come se mi fosse caduta una mela d'oro tra le mani.
Aver fatto colpo a quel colloquio mi ha dato una carica inimmaginabile.
Mi gasa quando vengo valutata per le mie competenze professionali.
Per una volta l'occhio della selezionatrice non è caduto sulla mia fede matrimoniale.
Stava iniziando a diventare un'abitudine piuttosto irritante.

Ad ogni modo, la prossima settimana si comincia.

Dato il mio carattere prevedo scenette tipiche di Andrea Sachs ne "Il diavolo veste Prada", tanta stanchezza e, spero, soddisfazione.

Forse mi sto facendo un po' troppe paranoie in merito a questo nuovo lavoro.
Chissà.

L'esperienza passata mi ha veramente scottato anche se so per certo che la motivazione reale è stata determinata da fattori economici (una persona che conosco indirettamente ha preso il mio posto e stanno facendo gli stessi giochetti con lei, quindi....)

Ah, chissà.

...What will be, will be.

giovedì, novembre 26, 2009

Forse ho capito.

Troverò lavoro quando la smetterò di fissarmi eccessivamente sulla ricerca.
Del tipo vegetare davanti al pc per circa 2 ore continuando a controllare gli eventuali messaggi di posta in arrivo o sui siti di ricerca sperando che ogni 10 minuti carichino l'offerta ideale.

Basta.

Un po' di colloqui li ho fatti, per alcuni sono in attesa, altri hanno un processo di selezione che scoraggerebbe chiunque (4 colloqui di cui l'ultimo sotto forma di mini training della durata di 3 giorni e poi forse vediamo).

Sempre sul discorso del non fissarsi, ho avuto la riprova qualche giorno fa.
Partiamo dal principio.

Ho scoperto che mia nonna è molto amica della mamma di Stefano Gabbana. Si lui, quello della moda.
Al che ha insistito moltissimo perché le facessi avere il curriculum.
Figuratevi con che spirito gliel'ho dato - si perché il signor Gabbana si preoccuperà di leggerlo e, soprattutto, di chiamarmi, come no.

L'altro ieri, squilla il telefono.
"Pronto, buongiorno sono Pinco Pallina di Dolce&Gabbana, abbiamo ricevuto il suo cv, vorremmo incontrarla per un colloquio".

E arrivò il colpo apoplettico.

Comunque, ho trascorso due giorni di sbattimento feroce figurandomi una scenetta tipo questa:




Con mia grande sorpresa la persona che mi ha fatto il colloquio era ben lontana dall'essere una iena e per giunta le sono piaciuta!

Come volevasi dimostrare al momento non stanno cercando per il ruolo che mi interessa, ma mi terranno in considerazione per posizioni a carattere più temporaneo.

Ragion per cui la devo smettere di fissarmi e soprattutto di pensarci troppo.

Andrò a lavare i pavimenti.

venerdì, novembre 20, 2009

Che colle!

Dio santerrimo, non ne posso più.

Non solo hanno interrotto il rapporto di lavoro con pretesti da circo per loro volere.
Non solo mi hanno ripetutamente accusato di avergli portato il temibile morbo dell'influenza A all'interno della struttura (ovvio no? Non la attacco a mio marito, ma l'avrei dovuta portare all'interno dell'asilo. E comunque, per onore di cronaca, non l'ho presa).
Non solo mi detestano perché gli ho sfilato una discreta cifretta di soldi da sotto il naso (e lì ci godo pure direi).

Ora mi stanno inseguendo da 1 settimana perché hanno bisogno della maglietta della divisa???
(100% acrilico costo stimato 3€)

MORTI DI FAMEEEEEEEEEEEEEE!

Ecco, ora mi sono sfogata :)

martedì, novembre 10, 2009

So graceful





















Ne parlavo giusto l'altro giorno con alcune amiche.
Grazia e femminilità sono innate in una donna.
E io probabilmente le ho ricevute solo di striscio :P

Non fraintendetemi. Nonostante sia un'amante di jeans e scarpe da ginnastica so valorizzare il mio lato femminile in termini di abbigliamento.

Sono i movimenti che mi fregano. Quelle movenze da donna.
Tipo riuscire ad appoggiare sul sedile del passeggero dell'automobile con un unico e fluido movimento borsa, ombrello ed eventuale sacchetto.

Nel mio caso l'ombrello fradicio finirebbe sul mio sedile e il contenuto della borsa si rovescerebbe negli anfratti più nascosti della mia macchinina. E in tutto il tempo impiegato riuscirei ad inzupparmi per via della pioggia battente.

Oppure, avete presente quelle persone che hanno il dono di essere perfette in ogni situazione?
Di fianco a loro riesco sempre a trovare un pelucco di troppo sul cappotto, le scarpe segnate, i capelli in disordine.

Ma, nonostante questo, mi va bene così.

Oggi pomeriggio colloquio.
Dai, neanche due settimane e, nonostante il periodo, siamo già a una telefonata.
Manteniamo la positività. Ohmmmmmmm :D

giovedì, novembre 05, 2009

Certe cose non hanno prezzo... :D

...tipo passare con la macchina davanti al precedente posto di lavoro e sentire questa canzone di sottofondo:

Look inside, look inside your tiny mind
and look a bit harder
cause we’re so uninspired
so sick and tired
of all the hatred you harbor

so you say it’s not okay to be gay
well I think you’re just evil
you’re just some racist who can’t tie my laces
you’re point of view is medieval

Fuck you, fuck you very very much
cause we hate what you do
and we hate your whole crew
so please don’t stay in touch

fuck you, fuck you very very much
cause your words don’t translate
and it’s getting quite late
so please don’t stay in touch

do you get, do you get a little kick out of being small-minded?
you want to be like your father
it’s approval you’re after
well that’s not how you’ll find it

do you, do you really enjoy living a life that’s so hateful
cause there’s a hole where your soul should be
you’re losing control of it
and it’s really distasteful

Fuck you, fuck you very very much
cause we hate what you do
and we hate your whole crew
so please don’t stay in touch

Fuck you, fuck you very very much
cause your words don’t translate
and it’s getting quite late
so please don’t stay in touch

Look inside, look inside your tiny mind
and look a bit harder
cause we’re so uninspired
so sick and tired
of all the hatred you harbor

Fuck you, fuck you very very much
cause we hate what you do
and we hate your whole crew
so please don’t stay in touch

Fuck you, fuck you very very much
cause your words don’t translate
and it’s getting quite late
so please don’t stay in touch

martedì, novembre 03, 2009

Punto e a capo.

Di nuovo.

Non mi era mai successo prima.
Insomma, credevo stesse andando tutto bene e invece di punto in bianco - casualmente, mi dico io, dopo alcuni giorni di malattia - mi ritrovo faccia a faccia con la direzione che mi sbatte in faccia la dura realtà.

Abbiamo ricevuto delle lamentele.

Sorvolando sulla loro natura che mi pare ai limiti del grottesco, quello che mi inquieta è la posizione del datore di lavoro: senza una minima azione correttiva mi dice senza mezzi termini e con un contratto dalla sua parte che non posso più lavorare.
Nel momento in cui mi permetto di far notare che non mi sono mai stati fatti notare i miei comportamenti sbagliati la risposta è: "Non è vero, ti avevamo proposto il part time, ti avevamo detto che eri stanca!"

Forse mi sto mascolinizzando, ma non possiedo ancora tali capacità interpretative tali per cui "Ti vediamo stanca = Ci sono delle aree da migliorare nel tuo lavoro".
Non riesco ancora.

Dopo lo shock iniziale e tanto supporto da parte della mia famiglia riesco ad avere la buona uscita che mi spetta e ora sono nuovamente alla ricerca.
E questo è un periodo di merda, ma non lo ripeterò più di una volta, promesso.

Insomma, ieri ero veramente giù.
Non mi era mai capitato un caso così al limite.
Mi sentivo marchiata, tipo la protagonista de "La lettera scarlatta".

Però in coscienza non ho nulla da rimproverarmi.
Mi sono impegnata al 100% in questo lavoro, probabilmente non era il posto adatto a me.

E voglio pensare che sia un'opportunità positiva per riuscire a trovare un lavoro che mi appaghi e in linea con il mio carattere e le mie capacità.

Che dite, ce la farò? :)

mercoledì, settembre 16, 2009

Disappeared?

Non riesco più a scrivere.
La vita dietro ai nanerottoli mi sta assorbendo in pieno.
E' così particolare :)

E la sera ci sono mille cose da fare.

Ma tornerò, promesso.
O almeno... lo spero!

martedì, settembre 01, 2009

Bambino a chi?

Da molto tempo non mi godevo un po' di solitudine al 100%.

Oggi ho iniziato il mio nuovo lavoro: un asilo nido bilingue.
Ormai non mi stupisco nemmeno più; finisco sempre a fare lavori per cui non ho studiato XD
In sostanza parlo in inglese a dei bimbi minuscoli, dai 3 mesi ai 3 anni.
Il punto sono tutti gli annessi e connessi: capricci, pianti, malinconie da allontanamento genitoriale che mi lacerano dentro (il bimbo che si siede davanti alla porta per aspettare la mamma e alza la testa ogni volta che sente una macchina perché sa che la mamma guida... che tristezza T_T ) e il cambio dei pannolini.
Oggi ho cambiato il mio primo e per fortuna non ho commesso danni evidenti XD

Non ero mai stata a contatto così stretto con bambini tanto piccoli.
Il punto è che credo di essere più bambina io di loro, alla faccia di autorità e responsabilità.
Ma comunque.

Vorrei concludere questo post piuttosto sconclusionato con un messaggio per il mio dentista:
la prossima volta, per favore, mi atterri con un proiettile di anestetico dal fondo del corridoio prima che abbia il tempo di arrivare alla poltrona.

Grazie.

giovedì, aprile 23, 2009

Pazza io??

Lo so, sarò fatta strana, ma a me piace che il mio lavoro sia fatto bene.
E quando vedo un'altra persona che, col suo menefreghismo, ne compromette la riuscita mi dispiace.
Mi fa quasi arrabbiare.

Specialmente se si tratta di una persona di grado gerarchicamente più alto alla quale, per motivi diplomatici, non puoi dire in faccia tutto quello che vorresti.

E tutto questo è estremamente paradossale, dato che probabilmente fra un paio di mesi non lavorerò nemmeno più lì.


Cosa posso farci se il mio lavoro mi piace e farei di tutto per farlo riuscire bene?

Uffa.

Che tristezza cavolo.

E' che, purtroppo, non riesco a fregarmene.
Mannaggia a me.

martedì, aprile 14, 2009

Good feeling

Ma quant'è bello quando il tuo lavoro viene apprezzato anche da persone che con te non è che abbiano lavorato poi tanto?

E' magnifico.

Una carica che non vi dico.

Io poi sono sempre qui con un pugno di mosche in mano, ma in questo momento non mi interessa proprio :)

lunedì, aprile 06, 2009

Tutto è relativo

Mai affermazione fu più vera di questa.
Specialmente oggi.

Da una parte un terremoto fortissimo che ha causato molte vittime e dall'altra io, triste, perché rischio di trovarmi senza lavoro da qui a due mesi.

Visto da questa prospettiva la situazione sembra completamente diversa, vero?

Si, sono d'accordo anch'io.

venerdì, febbraio 27, 2009

E' un periodo di fasi altalenanti.
A volte mi sento bene, altre uno schifo totale.
Beh, ad essere sinceri le fasi schifezza in questo periodo sono state piuttosto numerose:
il fatto che la mia vita si stia preparando a dei cambiamenti così grandi e radicali mi porta ad essere in uno stato di tensione quasi perenne.

Alla questione casa (a proposito, giovedi siamo andati a fare un'offerta per un appartamento molto carino!! Speriamo che l'accettino...) si aggiunge la questione ancora più importante del lavoro.
Si, data la crisi che non accenna a diminuire, oltre all'eliminazione dei buoni pasto per un periodo non ben definito, si aggiunge il non rinnovo dei contratti a tempo determinato.

Io cosa sono?

Ecco, appunto.


lunedì, febbraio 16, 2009

Mad world at work

Oggi ho avuto la riprova di quanto segue:
sono una cretina.

Si, perché quando ci sono le situazioni di emergenza mi sbatto per cercare di risolverle e difendo i miei colleghi.

Invece forse dovrei fare come qualcun altro:
l'ufficio può anche crollare, ma se si sta facendo la pausa allora me ne sbatto di tutto e di tutti e se vedo che la situazione si fa difficile allora scarico il barile....

Ma che due dicks.

Parentesi positiva: la mia lezione di gruppo è andata da Dio!!!! :D

venerdì, febbraio 06, 2009

I feel lonely

Oggi mi sento sola.
A parte piccoli e grandi scazzi personali, sto provando sulla mia pelle la veridicità di questa frase:

"Un capo è fondamentalmente solo".

Ora, io al momento non sono un capo.
Sto più o meno sostituendo il mio per un periodo di tempo limitato.

Ma, nonostante questo, la differenza c'è.
Ci sono tante cose da fare e per forza di cose non riesco a fare tutto da sola.
Ma come si fa a delegare compiti o magari darne di nuovi a tuoi colleghi?

Ogi mi sono beccata un paio di rispostine taglienti (o magari sono io che le ho interpretate come tali...) che non ho saputo gestire.
Anzi si, l'ho fatto da me.
Ma mi rendo conto che non è il modo di fare giusto su un'ottica a lungo termine.

Boh, speriamo che migliori col tempo....