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mercoledì, maggio 05, 2010

Unità

è incredibile quanto sia facile riavvicinarsi alla propria famiglia di origine quando l'abbiamo lasciata.
Non credo che mi abbiano mai fatto così tante feste come da quando mi sono sposata.
Ogni volta sono sempre così felici di vedermi, di parlarmi, di gioire dei miei successi.
Ed è buffo, perché in 27 anni di vita non ho mai percepito un attaccamento così forte come ora.
Stasera sono uscita fuori a cena con la mia mamma.
Abbiamo parlato, riso e bevuto sangria come due grandi amiche.
Il nostro rapporto non è mai stato canonico, ma è proprio questo che lo rende così speciale.
Sin da bambina mi ha trattato come una piccola adulta.
Della serie: 3 regole base, ma la vita è tua, vivila.
Mi ha insegnato la potenza della libertà di scegliere con la propria testa anche a costo di sbatterla forte e farsi male.
Spesso si è scusata per non essere la mamma da manuale. Non è mai venuta a una riunione genitori - insegnanti quando ero a scuola, sopportava la compagnia delle altre mamme a stento, ragion per cui avrà assistito ad una sola delle mie recite e non ho quasi mai trovato la merenda dopo la scuola perché si dimenticava regolarmente di comprarla.
Da bambina ci restavo male, ma adesso ho capito che il regalo più grande aveva solo bisogno di più tempo per arrivarmi.

Ogni singola discussione avuta con lei è stata, ed è tutt'ora, fonte di crescita, arricchimento e ricchezza.
Dalle più serie (poche) a quelle decisamente poco da mamma (la maggior parte).

Mi rendo conto di essere fortunata.
Credo che le persone in grado di educare in questo modo si possano contare sulle dita di una mano.
E i figli sono ancora meno.
Se riuscirò ad assomigliarle anche solo un pochino potrò dire di essere una persona migliore.
E di aver portato un po' di buono nel mondo.

martedì, maggio 01, 2007

La mamma è sempre la mamma...

Ieri pomeriggio mi ha visto in piena crisi davanti ai libri.
Allora è arrivata e, con un tono gentile, ma che non ammette repliche mi ha detto:
"Basta, non puoi continuare così. Tu ti laureerai a marzo e prima dell'estate darai 2 o 3 esami al massimo. E guarda che ti nascondo i libri degli altri."

La mia mamma è un mito ^_^

domenica, febbraio 04, 2007

Arrabbiata. Delusa. Amareggiata.

Non sai quanto rancore ho dentro.
Così tanto che potrei esplodere.
E quel tuo modo di fare poi... falso, schifosamente falso.
stando bene attenti a non rovinare l'immagine che si potrebbe avere dal di fuori.
I tuoi finti perbenismi mi hanno veramente rotto.
Come pure il tuo fare finta di niente e comportarti come se tu non c'entrassi nulla dopo che combini un casino.
Non meriteresti neppure una lacrima da parte mia e invece ogni volta piango sempre tanto, troppo.
Tu sei solo buono a sputare sentenze e ad alzare la voce quando ti senti attaccato.
Non è mai colpa tua.
Non mi avrai maltrattato fisicamente, ma le ferite che ho dentro, invisibili, sono ben più difficili da rimarginare.

Grazie papà.

domenica, dicembre 10, 2006

Parlando di nuove esperienze

Locale lesbo gay.
Assolutamente per caso. Con ogni probabilità gli unici etero saremmo stati io e i miei amici.
Mi ha fatto un effetto stranissimo. Non che sia omofobica, intendiamoci.
Però vedere gruppi di donne che che si strusciavano tra di loro sotto i miei occhi mi ha fatto effetto.

I gay mi sono parsi molto più tranquilli, ma può essere semplicemente che ci abbia fatto l'abitudine dato che nella mia università, la quasi totalità degli iscritti maschi ha tendenze omosessuali.
Di sicuro è stata un'esperienza. ;)

Parlando d'altro, sono ancora abbastanza in coma, ma quel che è peggio è che i miei passeranno tutto il pomeriggio in casa (chi a stirare, chi a lavorare).
Per me queste giornate sono altamente lesive.
Vorrei uscire a fare acquisti, ma ci sono aluni fattori che mi bloccano:
°la cronica e incurabile mancanza di denaro
°il fatto che, fondamentalmente, io stia ancora dormendo
°un elevatissimo tasso di pigrizia

Ah, i dilemmi della domenica!