Non credo che mi abbiano mai fatto così tante feste come da quando mi sono sposata.
Ogni volta sono sempre così felici di vedermi, di parlarmi, di gioire dei miei successi.
Ed è buffo, perché in 27 anni di vita non ho mai percepito un attaccamento così forte come ora.
Stasera sono uscita fuori a cena con la mia mamma.
Abbiamo parlato, riso e bevuto sangria come due grandi amiche.
Il nostro rapporto non è mai stato canonico, ma è proprio questo che lo rende così speciale.
Sin da bambina mi ha trattato come una piccola adulta.
Della serie: 3 regole base, ma la vita è tua, vivila.
Mi ha insegnato la potenza della libertà di scegliere con la propria testa anche a costo di sbatterla forte e farsi male.
Spesso si è scusata per non essere la mamma da manuale. Non è mai venuta a una riunione genitori - insegnanti quando ero a scuola, sopportava la compagnia delle altre mamme a stento, ragion per cui avrà assistito ad una sola delle mie recite e non ho quasi mai trovato la merenda dopo la scuola perché si dimenticava regolarmente di comprarla.
Da bambina ci restavo male, ma adesso ho capito che il regalo più grande aveva solo bisogno di più tempo per arrivarmi.
Ogni singola discussione avuta con lei è stata, ed è tutt'ora, fonte di crescita, arricchimento e ricchezza.
Dalle più serie (poche) a quelle decisamente poco da mamma (la maggior parte).
Mi rendo conto di essere fortunata.
Credo che le persone in grado di educare in questo modo si possano contare sulle dita di una mano.
E i figli sono ancora meno.
Se riuscirò ad assomigliarle anche solo un pochino potrò dire di essere una persona migliore.
E di aver portato un po' di buono nel mondo.