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lunedì, gennaio 05, 2009

Art is...



Mi sono sempre stupita di come le persone che mi circondano sappiano esprimere il loro talento.

Molti dei miei amici hanno una voce bellissima, tanto che pare accarezzino le parole che cantano.
Chi ha le dita che volano sui tasti o le corde di uno strumento.
Chi con la forza delle sue parole è capace di farti ridere o di commuovere.
O chi racchiude nel proprio corpo una grazia perfetta, che sa poi far uscire una volta sul palcoscenico o al semplice incontro di qualche nota musicale.
Per non parlare di chi sa dipingere: quelli li ho sempre invidiati particolarmente.
Nelle loro mani, anche dei semplici gessetti si trasformano in capolavori.

Mi piacerebbe tanto essere brava come loro. 
Si, perché queste persone, con il loro animo artistico e sensibile, rendono il mondo più luminoso, colorato, musicale.

Un posto migliore in cui stare.

venerdì, ottobre 24, 2008

Back to 2004 :)

Agosto 2004.
Primo viaggio intercontinentale della mia vita, destinazione San Francisco, CA.

E ho avuto la fortuna di incontrare e di vivere insieme a tre persone speciali che hanno davvero riempito la mia vita, che hanno influenzato il mio carattere, la mia personalità e il mio modo di essere.

E in questi giorni le ho ritrovate, quasi tutte contemporaneamente su facebook.
E' incredibile come in quattro anni le cose siano cambiate e allo stesso tempo rimaste molto simili.
Non sono cambiate per nulla a vederle in fotografia.
Eppure una si è sposata, la timida del gruppo sta cercando a cool job e la pianista spacca, come al solito.

Mi basta chiudere gli occhi un momento per ricordarmi le spedizioni di gruppo in bagno per contrastare l'orda asiatica, la bottiglia di Corona da un litro in camera con un pacco tipo scorta vitalizia di pretzel per farsi venire sete.
Per non parlare di quella sera a ballare all'ultimo piano di quel grattacielo nel centro di San Francisco o il giro in limousine con quell'autista che non doveva avere tutte le rotelle a posto.
E poi il "pasta party" durante il quale ho trasmesso e condiviso la cultura italiana a tutti quanti solo perché avevo nostalgia di casa.
E quanto è stata brutta l'ultima sera. Is che ha suonato il pianoforte ed io che, accoccolata su quel divano nel dormitorio, mi sentivo morire.
Salutarsi davanti al tassista è stato lacerante. Ho pianto così tanto quella sera... e poi ho passato due ore buone sulla panchina in cortile a guardare un cielo che era una trapunta di stelle, consapevole di aver incontrato delle persone speciali nella mia vita.

Guardare le loro fotografie adesso mi fa una strana sensazione.
Si, perché vedo che le loro vite hanno più o meno preso una direzione e mi fa sorridere il fatto che qualcun altro possa pensare lo stesso della mia. 
Di me, che a dirla tutta non sono proprio sicura di sapere dove sto andando :)))

Ragazze, rivedervi mi ha allargato il cuore.
Grazie :)