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giovedì, maggio 15, 2008

Sui colloqui - Incredibile, ma vero

Quello che sto per dirvi mi è capitato per davvero stamattina.
Mi chiama una nota multinazionale (evito di dire il nome vah... ) in riferimento ad un cv spedito per l'area risorse umane e comunicazione interna.

Dopo tutti i preamboli del caso, la tipa in questione mi dice:
"Leggo sul suo cv che ha una conoscenza elementare di Mac Os"
"Si infatti"
"Quindi.. si tratta di quel programma che crea le pagine html?"

O_o

"Ehm, no veramente è il Macintosh, sa la Apple..."
...
"Ma lei sa creare le pagine html?"
"No."
"Ah. La richiamo più tardi".

Sono passate due ore...

Ora. Io rido. 
Se fossi in loro correrei a nascondermi.

venerdì, maggio 09, 2008

Stage? Bello schifo

Ora che ci sono veramente dentro posso dire con cognizione di causa che è una condizione contrattuale ORRIBILE.

E si che descrivono lo stage come un'esperienza formativa utile a conoscere la realtà aziendale.

Quello che vedo io è che gli interessa solamente che io traduca delle cazzutissime slides il più in fretta possibile.
Per non parlare del rinnovo poi. 
Potrei farmi la partita IVA e lavorare come traduttrice free lance per loro, ovviamente solo in caso di bisogno.

Ma che si trovino un altro galoppino. Io non ci sto.

martedì, aprile 01, 2008

C'è sempre una prima volta..

E, in questo caso, si parla di STAGE.
Sissignori, ho sperato di scampare da questa infima forma contrattuale, ma alla fine anche io mi sono impegolata nel cosiddetto iter del neolaureato medio.

La cosa positiva è stata che arrivata alla Scuola Politecnica di Design (d'ora in avanti SPD, ndA) non sono stata presentata al resto dello staff come "la stagista" bensì come "Referente e interprete per il Master in Car Design".
Si, lo so che tanto il succo non cambia, ma una presentazione così già mette di umore migliore. Se non altro me.
Dalle 9.30 fino alle 19 sono immersa in un turbine di modelli di macchine di clay in scala 1:4, stanze dipinte con colori allucinanti, ma che, per un ragione a me sconosciuta, stanno benissimo e tanto, tantissimo vocabolario tecnico.
Il punto è che circa il 40% dei vocaboli mi sono sconosciuti anche in italiano.
Ma io non demordo.

Sta di fatto che dopo un primo giorno di circa 10 ore lavorative - d'accordo non tutte così pesanti - una volta arrivata a casa riesco anche a trovare la forza per tradurre una decina di slides che in realtà servirebbero per lunedi.

Lo dicevo io che non sto bene per niente :P

lunedì, marzo 31, 2008

Ale is ready to go.

Si, si e ancora si.
E lo so che è un posto che più instabile di così non si può, ma è un'esperienza nuova e mi arricchirà tanto.
Non voglio mai smettere di sognare. Nè di pensare che i sogni siano impossibili da realizzare.
E ora... via!

mercoledì, giugno 13, 2007

Mixx

Ieri sera sono stata a teatro, per vedere "Gl'Innamorati" finalmente in scena.
Hanno spaccato. Massicci i miei ragazzi *_*
Stamattina allora chiamo a teatro per parlare col mio tutor (mai sentito nominare prima) che dovrebbe scrivere una relazione sull'andamento di questa attività, il mio comportamento and so on per la segreteria della mia università.
Bene. A parte che dopo 5 minuti al telefono scopro di avrlo conosciuto ai tempi de "Il Ventaglio" e di averci preso anche due caffè insieme alla macchinetta(!!!) mi dice:
"Senti, io non ho tempo di scriverti la valutazione. Scrivimela tu che poi te la firmo."
Sono morta dal ridere al telefono.
Morale di tutto, mi ha promesso che entro la settimana scriverà qualcosa :PPP
In tutto questo, io devo studiare!!!! Indi per cui, torno a buttarmi a capofitto sui libri...

sabato, giugno 02, 2007

2 giugno, Festa della Repubblica

Giorno festivo quindi?
Per molti, ma non per tutti.
Ovviamente alle 14.30 la sottoscritta sarà in teatro fino ad orario da destinarsi.
Ah, ma manca poco ^_^

venerdì, giugno 01, 2007

- 10

Ancora 10 giorni... e questa esperienza sarà finita.
Intanto, per chi dovesse avere voglia di venire a vedere questo spettacolo,
qui ci sono i riferimenti.
Chissà se mi mancherà...

giovedì, maggio 31, 2007

E chi l'avrebbe detto? :)

Questa esperienza in teatro mi sta facendo capire molto di me.
Anche cose che pensavo fossero lontane anni luce dal mio carattere.
Si, proprio io che mi sono sempre dichiarata in favore di una vita dedicata alla creazione artistica e alla sregolatezza che questo comporta, mi sono trovata a sentire la mancanza di orari e programmi.
Mi sono resa conto di aver rinunciato praticamente a tutto per questo: le uscite con gli amici, il corso di nuoto, di recitazione...
Non credo che una vita che ruota solo ed esclusivamente intorno alla produzione di uno spettacolo faccia per me.
Essere disponibili praticamente 7 giorni su 7, 24 ore su 24. Non poter organizzare una giornata con gli amici perché gli orari e il calendario delle prove si stilano giorno per giorno.
Non sapere MAI a che ora si finirà.
Non è molto in linea con me.

Poi i lati positivi non mancano, anzi...
Una volta in teatro, quando le luci si spengono e resta illuminata solo la scena... quando il primo attore pronuncia la sua battuta... in quel momento tutto prende vita.
Anche i vecchio e polveroso divanetto sul palcoscenico, lo specchio di carta stagnola, quel buco nel muro che dovrebbe essere una finestra.

E' magia.

In quel momento non esiste nient'altro.

mercoledì, aprile 18, 2007

Riflessione

A me piace molto quello che sto facendo eh. Davvero.
Però, cazzo se è stressante.

martedì, aprile 17, 2007

Quando il gioco si fa duro...

i duri cominciano a giocare.
Appunto.
Oggi ho iniziato la seconda e ultima parte di stage che prevede seguire le prove di De Francovich (finalmente un regista che SALUTA!!! Incredibile! O_o ) che metterà in scena per il 15 giugno "Gli Innamorati" di Carlo Goldoni con alcuni allievi della scuola del Piccolo Teatro di Milano.
Il che implica che la sottoscritta TUTTI i pomeriggi, da adesso fino al debutto, sarà a fare la muffa in una delle sale prove dello Strehler dotata di temperatura tropicale.
In più, ovviamente, ci sono gli esami da preparare, una tesi da scrivere e, forse, anche un gruppo di ragazzi da accompagnare in vacanza studio a Brighton per 2 settimane.
Ho dimenticato qualcosa? Ah si, i laboratori scientifici!
Quel santo del mio fidanzato mi ha proposto una serie di cose rilassantissime dedicate a me =)
Quando avrò un attimo di tempo libero, s'intende :P
Let's go then!

mercoledì, gennaio 17, 2007

L'ultimo giorno non si scorda mai

Ieri sera c'è stata la prima de "Il Ventaglio" al teatro Strehler ed è stata la giornata conclusiva del mio periodo di stage.




Non essendo mai stata ad una prima in un teatro elegante, mi sono vestita di conseguenza: pantaloni neri gessati, camicetta bianca tutta pizzi e trine (regalo di una mia zia a Natale) e, ovviamente, scarpe col tacco. Semplici decolletés nere col laccetto intorno alla caviglia. Allo specchio risulto una gran figa *cool*.



C'è un problemino però: io con i tacchi faccio fatica a guidare.
Specie se superano i 5 cm e sono sottili.
Soluzione? Si guida con le scarpe da ginnastica! :D



Alle 7 esco di casa, tutta infighettata e le famigerate scarpe in mano.



Arrivo davanti al teatro, già gremito a un'ora dall'inizio dello spettacolo, parcheggio e provo a cambiarmi le scarpe.


Non essendo propriamente uno gnomo, vi immaginate i numeri che posso aver fatto in macchina per chiudere il laccetto?


Ecco.



Nel bel mezzo di questa operazione ginnica davanti alla mia macchina passano almeno 4 persone elegantissime , sicuramente dirette allo spettacolo che lanciano occhiate sprezzanti nella mia direzione.



Dopo questa operazione, i miei capelli, che ero magicamente riuscita a domare mentre ero a casa, sono irrimediabilmente compromessi. Ovviamente non riesco a trovare le forcine.


Va beh, ma il look da selvaggia/invasata non è di moda quest'anno?



Insomma, riesco ad entrare insieme allo staff e mi ritrovo da sola nel foyer.
Ci fosse uno straccio di faccia conosciuta...


Cammino avanti e indietro per la sala cercando di darmi un tono con l'espressione del tipo so dove mi trovo, dove sto andando e perché per circa mezz'ora, poi lo spettacolo inizia.





Magico. Partito un po' in sordina per la tensione a mille degli attori, nel giro di pochi minuti si è risollevato e... è stato magnifico.
E' stato strano, dopo 20 giorni di prove, guardarlo col teatro pieno. Lo sentivo anche un po' mio :)



Intervallo.


Mi alzo dalla sedia e *stack!* il laccetto di una scarpa si rompe.
Ho camminato pianissimo e con molta delicatezza per evitare due cose:



° cadere rovinosamente dalle scale (eventualità decisamente poco felice per la mia immagine ancora in fieri)
° far volare la scarpa con movimento parabolico per farla finire addosso a qualche personalità pubblica.



No, non è successo niente di tutto questo gne gne gne :P



Il secondo tempo dello spettacolo tiene tutti gli spettatori con gli occhi incollati alla platea.
Al momento degli applausi finali mi si allarga il cuore.
Che soddisfazione vedere questo spettacolo, che ho seguito dalla sua nascita, così apprezzato dal pubblico!

Con manovre degne di James Bond riesco ad eludere la sicurezza e ad entrare nei camerini. Ho bussato ad ogni porta e li ho salutati tutti...
Francesca, Federica, Giovanni, Gianluigi, Riccardo, Simone, Marco, Matteo, Massimo, Giulia, Pia, Ivan, Gabriele, Andrea, Raffaele, Giovanni, Pasquale.
Grazie =)

Nel camerino di Francesca e Federica ho pianto. E più loro cercavano di consolarmi più mi salivano le lacrime. Per questo sono uscita subito.

Se ti piace, il teatro ti entra nel sangue. E ti manca da morire.

Da grande voglio lavorare lì.

giovedì, gennaio 11, 2007

Perché tra me e Ronconi non potrà mai esserci niente

...a livello professionale, s'intende!

E' un gran misogino e prova una sorta di avversione per chi ha i capelli rossi.

Sono l'incarnazione vivente di 2 cose che proprio non sopporta.
Ad averlo saputo prima mi sarei procurata una bella parrucca nera corvina..

mercoledì, gennaio 10, 2007

I love shopping + il mio ingresso tronfale

Coi saldi appena iniziati e il portafoglio vagamente più pieno del solito per le mance natalizie di zii e nonni ieri mattina decido di andare a fare un giretto in centro, prima della conferenza stampa al Piccolo.
Entro da H&M, stranamente, per una volta, vuoto e inizio a spulciare tra gli appendiabiti.
Mi sono comprata: una sciarpa morbidosissima, enorme, tutta bianca
2 paia di pantaloni
4 magliette
Totale: 105€. Merce in saldo: 2 capi.

Adoro quel negozio!!!!

Presa dal delirio da shopping mi rendo conto di essere in uno stramaledetto ritardo per la conferenza.

Immaginatevi la scena: la Ale che arriva davanti alla sala della conferenza, paonazza in viso, con i capelli scarmigliati, facendo un casino mostruoso causa tacchi (quella mattina avevo pensato: "Su, mettiamoci un pochino eleganti") e con un sacchetto di plastica bianco enorme.
Avessi avuto almeno gli shopper (perché è più chic di sacchetto) di Prada o Dior...
L'assistente di Ronconi mi guarda schifato.
Io mi appiattisco su una sedia e tiro fuori il mio blocco per gli appunti stropicciato e la bic col tappo mangiucchiato.
Ovviamente di fianco a me si siede una giornalista assolutamente perfetta, tira fuori il suo blocco con la copertina di pelle, Mont Blanc e registratore di ultima generazione, inforca gli occhiali e pare che si trovi a suo agio con quelle 2000 cartellette che ha in mano.

Urge un lavoro sulla mia immagine.

lunedì, gennaio 08, 2007

Primo esame della mia ultima O_o sessione invernale passato egregiamente.
Non mi ero resa conto di aver fatto una riflessione così "acuta, originale e brillante" - Debby dixit - sull'Otello di Pasolini. :D

Oggi pomeriggio tornerò in teatro. Mi piace stare lì. Mi piace l'attimo in cui calano le luci in platea e si inizia a provare. E' un altro mondo.
A teatro ti dimentichi di tutto quello che ti circonda: problemi, casini,pensieri.
Appena viene pronunciata la prima battuta vieni catapultato lì, alle case nuove di Milano alla fine del 1700 insieme alla signora Candida, Evaristo e tutti gli altri...
Nonostante sia uno sbattimento da manuale mi dispiace che tra una settimana sarà tutto finito.
Me lo godrò al massimo :D

venerdì, dicembre 29, 2006

Tell me HOW

Ma io mi dico, come possono pretendere che ascolti quello che dice il Maestro Ronconi standogli lontana?
A maggior ragione se quell'uomo non parla, no. Sussurra. Bisbiglia. Accenna frasi che poi non conclude.
Come?

giovedì, dicembre 28, 2006

Andy Sachs. Con orgoglio.

Iniziano le prove in palcoscenico de "Il Ventaglio"!
Mi presento sul posto con mezz'ora di anticipo.
Emiliano, l'assistente del regista, mi saluta e mi porta al cospetto di Ronconi che mi liquida con un "Ah, buongiorno. Bene, lei si sieda da metà sala o più indietro".
Mi metto tranquilla al mio posto e nessuno, a parte 3 ragazzi dell'Accademia che dovranno fare le comparse, mi rivolge la parola per 7 ore.
A parte la mia sentita ammirazione per la resistenza degli attori che hanno provato per 6 ore filate, non vi annoierò col resoconto delle prove.
Ma non posso lasciarvi all'oscuro di una fantastica figuraccia che ho fatto, come volevasi dimostrare, subito il primo giorno.
A un certo punto, immersa nei miei pensieri, vedo gli assistenti sul palcoscenico, che fanno cenni nella mia direzione come a chiedermi di raggiungerli.
Mi alzo e corro da loro, ma al mio: "Mi avevate chiamato?"
mi sento rispondere: "No no, non c'è pericolo. Mi spiace".

Ora. Non era sufficiente un semplice no?

Ne ho sempre avuto il sentore. La categoria degli assistenti se la tira in un modo allucinante. Bah.

giovedì, dicembre 21, 2006

Stage: l'avventura comincia

Oggi, primo giorno ufficiale di stage.
Come una piccola giornalista d'assalto, mi dirigo verso il Piccolo Teatro munita di carta, penna e registratore per riempire di domande l'assistente di Luca Ronconi, il regista che curerà a messa in scena de "Il Ventaglio".
Tale Emiliano si presenta puntuale a mezzogiorno e mezza ed esordisce con "Mi dispiace, ma ho pochissimo tempo perché l'altro assistente oggi non è potuto venire e così devo lavorare per 2".
In sostanza lo inseguo per tutto lo Strehler con il registratore acceso in borsa cercando di assorbire il maggior numero di informazioni possibili, sullo spettacolo e sul regista".
Dopo 15 minuti di maratona, l'assistente inizia a farmi domande del tipo chi sono, cosa studio e che cosa ci faccio qui.
Gli spiego brevemente la situazione e poi lui se ne esce con un:

"scusa, ma tu sei una persona importante? No perché di solito queste prove sono chiuse a chiunque di estraneo allo staff..."

Ho solo una cosa da dire
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Il mio relatore è un grandissimo. Sto già meditando sulle 6 pagine di ringraziamenti a fine tesi.

Alla fine di tutto, Emiliano mi ha velatamente fatto capire che a Ronconi dà un fastidio incredibile che io ci sia alle prove.
"Ha un carattere difficile, può diventare cattivo"
Prevedo un remake de "Il diavolo veste Prada" in ambito teatrale.
Con me nei panni dell'impacciatissima Andy alle prese con la strega Miranda.
Ma se le cose sono troppo semplici a noi non piacciono. Eh no. :D