lunedì, maggio 12, 2008

Lavoro? Che sconforto...

Eppure, in tutto questo mezzo schifo che circonda il mondo dei neolaureati io non riesco ad arrendermi del tutto.
Insomma sono giovane, intelligente e di belle speranze XD qualcuno si accorgerà di me, no?
Poi ovvio, ci sono momenti in cui tutto mi sembra grigio e non riesco a trovare niente di interessante (vedi oggi in cui ricevo una telefonata per uno stage di 6 mesi in un'agenzia di eventi come.... data entry -____- ), però poi ripenso alla Ale di 14 anni, con la testa piena di sogni e mi dico che non voglio rinunciarci.
Non voglio mettermi subito a pensare come una reazionaria brontolona perché "Il mondo non è più quello di una volta" - anche perché come fosse una volta non lo so proprio.
Nonostante le difficoltà e i contratti da presa in giro con stipendi che rappresentano una sorta di sfruttamento legalizzato in quasi tutti i settori... beh, allora tanto vale che cerchi qualcosa che mi appaghi.
Anche perché ormai ho capito che lo studio i soldi non li porta...




domenica, maggio 11, 2008

Mum, I'm so proud of you!!

Ma dove la trovo una mamma che impara a usare Msn? :D
E' troppo una galla!!!!

venerdì, maggio 09, 2008

Stage? Bello schifo

Ora che ci sono veramente dentro posso dire con cognizione di causa che è una condizione contrattuale ORRIBILE.

E si che descrivono lo stage come un'esperienza formativa utile a conoscere la realtà aziendale.

Quello che vedo io è che gli interessa solamente che io traduca delle cazzutissime slides il più in fretta possibile.
Per non parlare del rinnovo poi. 
Potrei farmi la partita IVA e lavorare come traduttrice free lance per loro, ovviamente solo in caso di bisogno.

Ma che si trovino un altro galoppino. Io non ci sto.

mercoledì, maggio 07, 2008

Bye bye Wallstreet Institute

Sono stati 7 mesi in cui andare al lavoro era una festa.
Grazie :)



Music by: Ben's Brothers - Carry On

domenica, maggio 04, 2008

Random thoughts

Basta così poco per sentirsi sulle nuvole... e altrettanto poco per sentirsi giù.

E intanto sono qui, con i Fray di sottofondo a cercare di tradurre termini come "Sottosquadro" e "angoli da sformo".

*sospiro*

giovedì, maggio 01, 2008

On my bookshelf

Saranno almeno due mesi che lo vedo pubblicizzato in tutte le librerie come super mega best seller numero 1 in Francia campione d'incassi e chissà che altro.

L'ho comprato ieri al supermercato, era appoggiato con malagrazia su uno scaffale, seminascosto da un libro per bambini.
Normalmente rifuggo dai libri troppo pubblicizzati, credo che perdano parte della loro aura che li rende speciali.

Beh, per farla breve.

E' bello.

Non è banale e trovo che alcuni passaggi siano molto profondi e rispecchino con una chiarezza lampante alcuni stereotipi di cui tutti - chi più chi meno - abbiamo fatto uso o sfoggio almeno una volta nella vita.
E sono solo a pagina 40 :P

Al momento direi che vale la lettura :)

lunedì, aprile 28, 2008

Sono cresciuta in cattività?

Una mia ex collega di lavoro ha detto che non ce la fa più.
Molla tutto e torna a vivere sul lago.
Si era trasferita a Milano a settembre per sfuggire da una realtà provinciale e chiusa - sue testuali parole.
Voleva fare carriera.
Voleva ritrovarsi in tailleur e valigetta nel giro di pochi anni. 
Una donna affermata e di successo.
Invece non ce la fa più.

Milano è uno schifo - ecco che cosa mi ha scritto.
Come fai tu in mezzo a stress, immigrati, sporcizia e inquinamento?
Io ho bisogno di laghi e prati.

Io invece?
Per me che sono sempre cresciuta in mezzo al cemento e ho sempre trovato più che sufficienti quei pochi alberi che spuntano con coraggio dall'asfalto.. boh questa storia mi pare un tantino esagerata.
Non nascondo che mi piacerebbe vivere in una città un po' più a misura d'uomo, con dei ritmi più tranquilli, ma da qui a dire che è tutto un casino..
Non so.
Forse non so che cosa mi perdo.
Accecata e illusa dalle luci di questa metropoli che magari mi dà l'illusione di avere tutto a portata di mano, senza dover faticare eccessivamente per ottenerlo.
Magari è vero, sono cresciuta in cattività.
Non ho mai provato a spiegare veramente le ali davanti ad una distesa infinita di verde e di azzurro.
Tutto questo per l'illusione mista a paura di trovarmi senza niente da fare, a trascorrere le giornate con le mani in mano.
Forse sto solo cercando di illudere me stessa con la storia dell'avere sempre 1000 cose da fare, della bellezza e della vitalità del caos e della frenesia di una città che all'estero viene esaltata come la capitale della moda, dalle mille luci, colori e suoni.

Quando invece sarebbe molto più semplice, bello e profondo sedersi a guardare le onde, respirando a pieni polmoni.

Si lo so...

So che tanto non cambia niente, che se anche mi faccio venire l'ansia non succede niente e annessi e connessi.
Però... perché nessuna azienda mi risponde?
Sono un po' triste...

domenica, aprile 27, 2008

Nuovo blog!

No, tranquilli, questo non lo abbandono :)
Però ne ho aperto un altro con Diego.
Argomento: Cucina :D

Accorrete numerosi!


Vi aspettiamo :-)

sabato, aprile 26, 2008

Silenzio stampa

Ogni tanto capita, no? :)
E' solo che a volte le parole sembrano inutili ed è tanto più bello restare seduti a godersi i raggi del sole :)


giovedì, aprile 17, 2008

You search. We grow trees.

Questo lo slogan del nuovo motore di ricera verde, Ecocho.
Ogni 1000 ricerche effettuate attraverso questo motore di ricerca - che passa a scelta attraverso Google o Yahoo - Ecocho pianta fino a 2 alberi.
Direi che possiamo farlo tutti, no? :)

lunedì, aprile 14, 2008

Il meme del Mi piace...

Saint Andrèsmi ha nominato e accettando molto volentieri mi getto anche io in questo meme, utile per chi volesse sapere qualche dettaglio della mia vita che di solito non sono solito raccontare nel blog.

Questo è il regolamento.
(a) Indicare il blog che vi ha nominato e linkarlo;
(b) Inserire le regole di svolgimento;
(c) Scrivere sei cose che vi piace fare;
(d) Nominare altre sei persone affinché proseguano il meme;
(e) Lasciare un commento sul blog dei sei prescelti amici memati

[1] Mi piace stare sotto le coperte quando fuori piove e rilassarmi cullata dal ticchettio delle gocce di pioggia sui vetri. 
[2] Mi piace navigare su internet con il mio portatile (un Macbook bianco bellino bellino) dal letto o dal divano: tutti i posti più svaccosi insomma XD
[3] Mi piace ascoltare la musica. Non mi annoia mai, anzi accompagna tutti i momenti della mia vita :) Ora che ci penso.. devo trasferire un po' di roba sull'Ipod :P
[4] Mi piace viaggiare. Voglio vedere il mondo. O quanto meno, avvicinarmi il più possibile :)
[5] Mi piace scrivere sul blog. E' il mio momento intimo, di relax. Poi lo so che, essendo su internet, l'intimità è assolutamente utopistica. E' l'idea del diario che mi affascina. 
[6] Mi piace provare cose nuove. Per esempio, andando all'estero mi lancerò sui piatti tipici. Oppure, mando cv ad aziende che ricercano le figure professionali più diverse. Per il gusto di vedere com'è.

Ecco qui. Ho fatto il mio dovere.
Visto che tanto giriamo sempre fra gli stessi blog, chi vuole fare il meme se lo prenda :D
Poi però ditemelo, così passo a leggere :)

giovedì, aprile 10, 2008

Meme musicale

Me l'ha passato lei :P
Dunque, parlavamo delle 5 canzoni che ci fanno sognare...
Vediamo.

Ho imparato a sognare - Negrita
How to build a home - Cinematic Orchestra
Let's make a night to remember - Bryan Adams
A thousand miles- Vanessa Carlton
Ironic - Alanis Morissette


E le vostre fab 5? :D

Fatemi sapere, su

martedì, aprile 08, 2008

SMS

Oggi è arrivato mio padre con un foglio. 
Si trattava di una specie di giochino che gli hanno fatto fare in ufficio, con tutte le abbreviazioni più in voga tra i gggiovani English Speaking per quanto riguarda gli sms.

Tra le chicche:
ATM = at this moment
TOY = thinking of you
CUL8R = see you later
G2G = got to go

and so on.

Ora, mi domando e mi dico:
Sono rimasta l'unica sulla faccia della terra che scrive sms come dei temini? Con punteggiatura, maiuscole, annessi e connessi?

Boh.

domenica, aprile 06, 2008

Cose fastidiose

Nell'era di internet, una delle cose più comuni consiste nello spedire miriadi di curricula, tutti esclusivamente tramite e-mail.
Che cosa succede allora quando i cv si consegnano di persona?
Fidatevi, è una delle cose più fastidiose che ci siano, almeno secondo me.
Oggi per esempio.
Sono stata al MiArt, la fiera di Arte Moderna e Contemporanea di Milano.
Bene, per me girare per i vari stand con il mio pacco di cv, cercando pretesti qualsiasi per attaccare bottone (perché si, alla fine è tutto un lavoro di relazioni pubbliche...) è stata una tortura cinese.
Diciamo anche che l'essermi presentata in jeans in un ambiente molto elegante mi ha discretamente bloccato.
E poi, diciamocelo, quando si va a un colloquio è diverso.
Si, perché ti hanno già selezionato fra tutta una serie di persone e quindi potresti essere interessante.
Invece consegnare un foglio dove racconti di te in pochissime righe e poi guardare di sottecchi per vedere l'espressione di chi legge e sentirti piuttosto stupido perché "dovevi per forza metterla quella frase, mannaggia??" è completamente diverso.
Ti senti completamente messo a nudo e continui a pensare che avresti potuto cambiare un po' questo e un po' quello.
Morale della favola:
Anche se dubito fortemente che anche solo uno di questi contatti avrà un qualche esito, se non altro è stato un ottimo esercizio di rp.
Alla fin si tratta solo di rompere il ghiaccio. Solo che non avrei mai creduto che sarebbe stato tanto difficile, ecco.

sabato, aprile 05, 2008

La bellezza delle cose semplici

Oggi sono felice.
Sono felice anche se è stata una giornata piuttosto normale.
Però il sole splendeva e io ero con le persone che amo.
E' proprio vero, alle volte basta poco; anzi... pochissimo.

:)

mercoledì, aprile 02, 2008

Banalità (?) della serata

Credo sia veramente difficile riuscire ad esprimere quello che sento senza risultare banale.
Mi ricordo una cosa che mi disse anni fa il mio istruttore di sub (Un pazzoide che girava in pareo, pedi scalzi e capelli lunghi ossigenati) a proposito del fatto di diventare maggiorenni e di come cambia la tua vita.

Disse qualcosa a proposito del fatto che è verso i 21 anni che, guardandosi alle spalle, ci si rende conto di aver costruito qualche cosa.
Beh si, può anche essere vero.
Io però sento che è adesso che sto cominciando a costruire. 
E' questo il momento in cui comincio, piano piano, a posare i primi mattoni solidi della mia vita.
Mi fa un po' paura, ma, allo stesso tempo, è terribilmente eccitante.

Caaaanzoncina!!! XD


BREATHE - Anna Nalick

2 AM and she calls me 'cause I'm still awake,
"Can you help me unravel my latest mistake?,
I don't love him. Winter just wasn't my season"
Yeah we walk through the doors, so accusing their eyes
Like they have any right at all to criticize,
Hypocrites. You're all here for the very same reason

'Cause you can't jump the track, we're like cars on a cable
And life's like an hourglass, glued to the table
No one can find the rewind button, girl.
So cradle your head in your hands
And breathe... just breathe,
Oh breathe, just breathe

May he turned 21 on the base at Fort Bliss
"Just a day" he said down to the flask in his fist,
"Ain't been sober, since maybe October of last year."
Here in town you can tell he's been down for a while,
But, my God, it's so beautiful when the boy smiles,
Wanna hold him. Maybe I'll just sing about it.

Cause you can't jump the track, we're like cars on a cable,
And life's like an hourglass, glued to the table.
No one can find the rewind button, boys,
So cradle your head in your hands,
And breathe... just breathe,
Oh breathe, just breathe

There's a light at each end of this tunnel,
You shout 'cause you're just as far in as you'll ever be out
And these mistakes you've made, you'll just make them again
If you only try turning around.

2 AM and I'm still awake, writing a song
If I get it all down on paper, it's no longer inside of me,
Threatening the life it belongs to
And I feel like I'm naked in front of the crowd
Cause these words are my diary, screaming out loud
And I know that you'll use them, however you want to

But you can't jump the track, we're like cars on a cable,
And life's like an hourglass, glued to the table
No one can find the rewind button now
Sing it if you understand.
and breathe, just breathe
woah breathe, just breathe,
Oh breathe, just breathe,
Oh breathe, just breathe.

martedì, aprile 01, 2008

C'è sempre una prima volta..

E, in questo caso, si parla di STAGE.
Sissignori, ho sperato di scampare da questa infima forma contrattuale, ma alla fine anche io mi sono impegolata nel cosiddetto iter del neolaureato medio.

La cosa positiva è stata che arrivata alla Scuola Politecnica di Design (d'ora in avanti SPD, ndA) non sono stata presentata al resto dello staff come "la stagista" bensì come "Referente e interprete per il Master in Car Design".
Si, lo so che tanto il succo non cambia, ma una presentazione così già mette di umore migliore. Se non altro me.
Dalle 9.30 fino alle 19 sono immersa in un turbine di modelli di macchine di clay in scala 1:4, stanze dipinte con colori allucinanti, ma che, per un ragione a me sconosciuta, stanno benissimo e tanto, tantissimo vocabolario tecnico.
Il punto è che circa il 40% dei vocaboli mi sono sconosciuti anche in italiano.
Ma io non demordo.

Sta di fatto che dopo un primo giorno di circa 10 ore lavorative - d'accordo non tutte così pesanti - una volta arrivata a casa riesco anche a trovare la forza per tradurre una decina di slides che in realtà servirebbero per lunedi.

Lo dicevo io che non sto bene per niente :P