martedì, novembre 03, 2009

Punto e a capo.

Di nuovo.

Non mi era mai successo prima.
Insomma, credevo stesse andando tutto bene e invece di punto in bianco - casualmente, mi dico io, dopo alcuni giorni di malattia - mi ritrovo faccia a faccia con la direzione che mi sbatte in faccia la dura realtà.

Abbiamo ricevuto delle lamentele.

Sorvolando sulla loro natura che mi pare ai limiti del grottesco, quello che mi inquieta è la posizione del datore di lavoro: senza una minima azione correttiva mi dice senza mezzi termini e con un contratto dalla sua parte che non posso più lavorare.
Nel momento in cui mi permetto di far notare che non mi sono mai stati fatti notare i miei comportamenti sbagliati la risposta è: "Non è vero, ti avevamo proposto il part time, ti avevamo detto che eri stanca!"

Forse mi sto mascolinizzando, ma non possiedo ancora tali capacità interpretative tali per cui "Ti vediamo stanca = Ci sono delle aree da migliorare nel tuo lavoro".
Non riesco ancora.

Dopo lo shock iniziale e tanto supporto da parte della mia famiglia riesco ad avere la buona uscita che mi spetta e ora sono nuovamente alla ricerca.
E questo è un periodo di merda, ma non lo ripeterò più di una volta, promesso.

Insomma, ieri ero veramente giù.
Non mi era mai capitato un caso così al limite.
Mi sentivo marchiata, tipo la protagonista de "La lettera scarlatta".

Però in coscienza non ho nulla da rimproverarmi.
Mi sono impegnata al 100% in questo lavoro, probabilmente non era il posto adatto a me.

E voglio pensare che sia un'opportunità positiva per riuscire a trovare un lavoro che mi appaghi e in linea con il mio carattere e le mie capacità.

Che dite, ce la farò? :)

sabato, ottobre 24, 2009

Quiete.

Il ronzare delicato del frigorifero.
La tv dei vicini di sottofondo.
Il ticchettare dell'orologio del salotto.

Ecco alcuni dei rumori della mia casa nel cuore della notte.
La nostra casa :)

E quanto mi scalda il cuore sentire la stessa calma anche dentro di me.

Stasera sono uscita insieme ai miei cugini.
Tutti intorno ai 20 anni, occhi pieni di sogni, tanta voglia di fare e altrettanta irrequietezza.

Se mi volto indietro mi rendo conto di essere stata così.
La piccola ribelle che tra i 12 e i 18 anni voleva scappare di casa un giorno si e uno no.
Quella che avrebbe visto tutto il mondo e imparato tutte le sue lingue e tradizioni.
Quella che sarebbe vissuta di sola aria....

E' vero, ripensando a tutto questo sento un briciolo di malinconia per quello che non è stato.
Mi rendo anche conto che l'epoca dei se e dei ma sta volgendo al termine.

In fondo non è possibile prendere tutti i treni che passano contemporaneamente.
Qualcuno lo perderemo, inevitabilmente.

Se anche solo un paio di anni fa un discorso come questo mi avrebbe mandato in crisi totale ora non mi succede più.
Ho dato un'impronta alla mia vita.
So che sarebbe potuta essere miliardi di altre vite diverse.
Mille altre Alessandra sarebbero potute esistere al mio posto.

E invece io sono qui, ora.
Con questo treno che ho preso che non so se sia quello perfetto, ma che, adesso, mi sta regalando davvero tanta felicità.

mercoledì, ottobre 21, 2009

Vite fa...

Eccomi... dopo tantissimo tempo :)

Come state?

Io?
Andiamo con ordine:
con una sindrome influenzale perenne che mi perseguita dai primi di settembre e che non accenna a diminuire.
La mia amica aveva ragione. I nanetti - ops, bambini - sono armi di distruzione di massa.
E io che credevo di avere gli anticorpi, povera illusa.

La vita a due mi piace.
Stiamo bene e non ho altro da aggiungere.

Cambiando discorso, oggi ho raggiunto dei livelli di delusione piuttosto elevati... il motivo? Non riesco a trovare nessuno che voglia venire a teatro con me :(
Ma dico, com'è possibile?
E' ovvio che a ognuno piacciono cose diverse, ma sono così strampalata e vecchia dentro se voglio fare questo abbonamento?
Quasi quasi ci vado da sola e tanti saluti.
Però, che peccato...

ps. quanto mi siete mancati!!!

mercoledì, settembre 16, 2009

Disappeared?

Non riesco più a scrivere.
La vita dietro ai nanerottoli mi sta assorbendo in pieno.
E' così particolare :)

E la sera ci sono mille cose da fare.

Ma tornerò, promesso.
O almeno... lo spero!

martedì, settembre 01, 2009

Bambino a chi?

Da molto tempo non mi godevo un po' di solitudine al 100%.

Oggi ho iniziato il mio nuovo lavoro: un asilo nido bilingue.
Ormai non mi stupisco nemmeno più; finisco sempre a fare lavori per cui non ho studiato XD
In sostanza parlo in inglese a dei bimbi minuscoli, dai 3 mesi ai 3 anni.
Il punto sono tutti gli annessi e connessi: capricci, pianti, malinconie da allontanamento genitoriale che mi lacerano dentro (il bimbo che si siede davanti alla porta per aspettare la mamma e alza la testa ogni volta che sente una macchina perché sa che la mamma guida... che tristezza T_T ) e il cambio dei pannolini.
Oggi ho cambiato il mio primo e per fortuna non ho commesso danni evidenti XD

Non ero mai stata a contatto così stretto con bambini tanto piccoli.
Il punto è che credo di essere più bambina io di loro, alla faccia di autorità e responsabilità.
Ma comunque.

Vorrei concludere questo post piuttosto sconclusionato con un messaggio per il mio dentista:
la prossima volta, per favore, mi atterri con un proiettile di anestetico dal fondo del corridoio prima che abbia il tempo di arrivare alla poltrona.

Grazie.

sabato, agosto 29, 2009

L'industria della pelliccia - che barbarie!

L'avevo intuito anni fa quando ho lavorato come hostess alla fiera della pelliccia.
Mi aveva fatto un'impressione terribile vedere esposti non "semplici rettangoli di pelo", ma animali interi.
A ripensarci mi vengono ancora in mente quelle linci in cui erano visibili ancora la testa e le unghie.

Se prima il discorso mi lasciava indifferente ora mi disgusta.
Mai ho comprato né comprerò una pelliccia vera.

Navigando su internet sono incappata in questo sito.
Che orrore.
E che shock pensare che nell'anno 2009, nonostante tutti i mezzi che abbiamo per ripararci dal freddo si senta ancora il bisogno di torturare gli animali.
Mi rendo conto che il mio è un discorso semplicistico perché c'è di mezzo un'industria da miliardi di euro che per il profitto se ne infischia bellamente della fauna mondiale.

Esisteranno sempre persone che compreranno pellicce.
Ma forse, sapendo come vengono prodotte, diminuiranno.

Io lo spero.
Ma d'altronde la speranza è sempre l'ultima a morire.



domenica, agosto 16, 2009

Summer

Eccomi qui.
Live from Liguria, con la chiavetta per la connessione messa nelle posizioni improbabili per riuscire a connettersi via adsl anche in questo paesino sperduto.

Come va la vita?

Incredibilmente tranquilla.

Insomma, in circa due mesi non è volato un piatto e questo è un bene :)

Poi non so. L'altra sera abbiamo visto alcuni miei parenti che pendevano dalle nostre labbra e ci stavano guardando con occhi adoranti mentre ci ponevano la domanda che ci siamo sentiti fare quasi ininterrottamente in questi ultimi due mesi:

"E allora? La vita da sposati come va?" - con sorrisone a 32 denti.

Mi sembra sempre di deluderli quando faccio le spallucce, sorrido e rispondo "Normale".

Si tratta di due persone che si amano e che vivono sotto lo stesso tetto e che hanno a che fare con le piccole grandi questioni di ogni giorno.
Da chi scende per andare a comprare il pane al chiamare l'idraulico perché siamo rimasti inspiegabilmente senza acqua corrente a chi deve stirare, lavare i piatti o cucinare.
Ad essere onesti non mi sembra di star facendo niente di speciale se non stare insieme all'uomo che amo.
Non so, forse perché non ho mai amato le grandi celebrazioni ad ogni costo.

Comunque, a parte questo, tra una settimana back at work.
E dal 1 settembre si cambia. Sarà un salto da una realtà precaria ad un'altra, ma credo che entrerò in una dimensione diversa del mio essere con questa nuova esperienza.

E l'estate? Sembra mi stia scivolando via come sabbia fra le dita mentre mi cullo in questa nuova, tranquillissima routine.
E mi sembra strano perché è una sensazione che non ho mai provato prima.

Non si finisce mai di scoprire :)

giovedì, luglio 30, 2009

Il dentista. Argh

Contrariamente a molti ragazzini che tremavano alla vista della poltrona del dentista, non ho mai avuto grossi problemi ad andarci.
Mi divertiva moltissimo l'ablazione del tartaro, per non parlare delle pastigliette rosse rivela placca.

Anche l'estrazione di 2 denti del giudizio è passata abbastanza sotto silenzio.
Si insomma con l'anestesia non si sente niente e una volta a casa basta prendere antibiotico e aulin.
Che poi di quest'ultimo abbia tranquillamente raddoppiato le dosi questo è un altro discorso.

Ma passiamo oltre.

Dicevo che non ho mai avuto particolari problemi con questa figura medica fino ad oggi.

Tutta colpa di un pezzo di pane e salame che mi ha scheggiato un molare.
Guardandomi allo specchio mi sono detta "Ma si, cosa vuoi che sia, è talmente piccolo... basterà pochissimo".

Le ultime parole famose.

L'altro ieri mi reco dal mio fidato dentista che, dopo avermi fatto una lastra, inizia ad elencarmi una serie di lavori che neanche il Duomo in costruzione.
Tutto perché mi si è scoperto il nervo. In effetti iniziava anche a farmi malino...

Oggi vado per la prima di un numero non ben definito di sedute per iniziare con la devitalizzazione.
Comincia con l'anestesia.
Tutto normale. La guancia destra mi formicola e perdo il controllo di metà lingua.
Il medico inizia con il trapano ed una serie di altri attrezzini non ben definiti quando tocca .
A quel punto ho emesso un gorgoglio inconsulto e ho fatto un triplo salto mortale sul lettino. Neanche alle Olimpiadi si potrebbero sognare una tale performance.

Afferro il dottore per il braccio e con occhi allucinati gli dico che non ci siamo proprio.

Al che diventa un tripudio di anestesie azzurre e rosa che, fortunatamente, sortiscono il loro effetto talmente bene che resterò con la guancia desensibilizzata per circa 4 ore.

Ma io a settembre non ci voglio tornare, ecco :(

lunedì, luglio 27, 2009

I'm back!

Eccomi qui, dopo un certo periodo di assenza.

Ma non sarei potuta mancare per molto, la mia vena scrittoria ha pur sempre bisogno di una valvola di sfogo. :)

In questo periodo è capitato tutto e niente.
La vita a due mi piace.
Non è idilliaca, ma questa consapevolezza mi porta forse ad apprezzarla meglio rispetto, forse, a chi crede che il matrimonio sia tutto rose e fiori.
Io però sono felice.

Lavoro? Non mi va di toccare questo tasto al momento, ci sarebbe troppo da dire e comunque troppo poco da fare in pratica, per cui cerco di prenderla con filosofia.

E intanto, conto i giorni che mi separano dall'andare al mare con lui :)

sabato, luglio 11, 2009

Il mio giorno più bello

Eccomi qui a quasi un mese dal matrimonio a ripensare a tutti i momenti e all'emozione provata che sembra non accenni a passare :)

La mattina del matrimonio viene a svegliarmi mia mamma verso le 7 (e io che ero convinta che non avrei chiuso occhio! ).
Dopo colazione corro dal parrucchiere che per l'occasione ha aperto il negozio apposta: alle 8 sono sotto le mani della mitica Melissa che mi ha truccato come una principessa.
Dopo il trucco è il momento dell'acconciatura, assolutamente perfetta.
Peccato che ci abbiano messo più tempo del previsto e a partire dalle 9 inizia a squillare il cellulare dato che i fotografi sono già arrivati, mentre io sono ancora sotto i "ferri".

Immaginatevi una pazza che corre in jeans e felpa nera con un diadema in testa.

Arrivo a casa e vedo che sono passate a trovarmi due bimbe che abitano nel mio palazzo, volevano vedere la sposa che si veste... tenerissime.
Finalmente vestita arrivo in salotto per qualche fotografia prima di arrivare in chiesa (con mia mamma che aveva approfittato del ritardo per sgattaiolare via, odia le foto ufficiali )

Finalmente siamo pronti.
Entro in ascensore con mio papà facendo numeri da circo perché il vestito è troppo ingombrante.

Avevano messo nell'ingresso la passatoia rossa con dei fiori a lato, una sorpresa bellissima!

Finalmente arriviamo in chiesa, ma amici e parenti sono quasi tutti fuori e non si decidono ad entrare.
Allora, dato che nessuno si muove, mi metto a fare gesti ad uno dei miei cugini per dire di riempire la chiesa.

Da quando sono entrata in chiesa non ho capito più niente, vedevo soltanto lui in piedi ad aspettarmi, emozionatissimo...Siamo stati tutta la cerimonia con gli occhi lucidi, ma senza piangere (e meno male altrimenti non ci saremmo più fermati ).
Sul sagrato siamo stati accolti da una pioggia di riso e monetine - che male!!! - e poi baci, abbracci, visi sorridenti e commossi...

Dopo un po' di foto in Brera (con tutti i giapponesi muniti di macchine fotografiche che si sono divertiti ) ci dirigiamo verso il ristorante.Il pranzo è stato ottimo anche se noi abbiamo passato la maggior parte del tempo in mezzo ai tavoli a chiacchierare con gli invitati...

Alla fine di tutto, i nostri amici ci hanno portato a fare una passeggiata in piazza del Duomo e poi finalmente a casina.

Queste poche parole non riescono a trasmettere l'emozione e la gioia che abbiamo provato quel giorno.Il mio cuore traboccava di felicità.Tutto è passato in secondo piano.
I fiori, i segnatavolo, le decorazioni... non le ho nemmeno viste.

C'eravamo solo io e lui.

mercoledì, giugno 10, 2009

Tanti auguri a meeee



















E' vero, con la storia del matrimonio il mio compleanno è passato completamente sotto silenzio, almeno per me.
E invece sono qui, ventisettenne suonata prossima a compiere un passo davvero tanto importante.

Pensiero tonto dell'ennesima notte insonne: sto per lasciare la mia cameretta, la stanza in cui sono cresciuta, che ha visto tutto di me, gioie e dolori.

Mioddio quanto sono sentimentale!

Beh, auguri comunque.

martedì, giugno 09, 2009

Nessun dorma...

Non ricordo che mi sia mai successo: svegliarmi da sola alle 5 del mattino e ritrovarmi a mezzanotte passata sveglia come un grillo.

Sono agitatissima.

E' successo stasera quando siamo andati dal parroco per confessarci prima della cerimonia.

Da notare che ho sempre trovato le confessioni l'apoteosi del palloso, mentre questa sera è stato diverso.
Quasi liberatorio.

Ad ogni modo stavamo uscendo dalla chiesa e Diego mi dice: "Ma ci pensi che la prossima volta che percorreremo la navata in questa direzione saremo marito e moglie?"

Marito e moglie.
Marito e moglie fra 4 giorni.

Sono attimi che volano via in un soffio, briciole di tempo che scorrono fra le dita.

E' un'emozione indescrivibile, anche per intensità.
Se fino a qualche mese fa ero convinta di aver provato emozioni forti, adesso mi devo ricredere.
Perché è solo ora che mi commuovo da sola se chiudo gli occhi e visualizzo la scena.

Sta di fatto che sto dormendo sempre meno a mano a mano che i giorni passano e non ho la più pallida idea di come arriverò a sabato. Anzi si. Con 3 kg di correttore per occhio.

In un epoca di convivenze il fatto di ufficializzare un rapporto di coppia sembra una cosa piccola.
In realtà è enorme.

sabato, giugno 06, 2009

Sconclusionatamente :)

A meno 7 giorni, finalmente, sto iniziando ad avvertire la tensione.
Per fortuna, iniziavo a sentirmi anormale :P

Mentre adesso inizio a sentire una stretta leggerissima allo stomaco che mi accompagna in continuazione, qualche disturbo del sonno, fame nervosa.

Su questo punto avrei qualcosa da ridire. Sembra che lo stress prematrimoniale porti a perdere qualche chiletto, cosa che non m avrebbe fatto affatto schifo.

Alla sottoscritta che cosa succede invece?
Inizia a soffrire di fame nervosa. E va beh, dimagrirò dopo forse? :P

Ad ogni modo è tutto un insieme di emozioni che ne fa uscire un cocktail particolarissimo.

Infatti alla felicità si sommano lo stress, il timore che qualche cosa vada storto, il non vedere l'ora che sia il giorno x, la paura di non riuscire a godersi il momento, la voglia di essere marito e moglie.

Vi dirò, il tutto è abbastanza stressante :P
Tant'è che non ho minimamente sonno anche se avrei bisogno di dormire un bel po'.

Me ne accorgo, non riesco più a scrivere in modo decente.

domenica, maggio 31, 2009

Ormai ci siamo...

...eppure continuo a non sentire la grandezza del passo che mi sto apprestando a compiere.
Forse perché mi sembra il proseguimento naturale di quanto ho vissuto fino ad oggi.
Ad ogni modo mancano 13 giorni e non ho ancora pensato alla disposizione dei tavoli degli invitati (oggi mi ci metto, promesso :P ).

La mia situazione lavorativa è assolutamente instabile e, a voler essere proprio onesti, non sarebbe potuta capitare in un periodo peggiore.
Ora però non mi va di pensarci troppo.

Voglio che la mia preoccupazione principale consista nella disposizione dei centrotavola e la stampa dei libretti della messa.

E nel pensare che, fra pochissimo, io e l'uomo che amo saremo legati per sempre :)

In barba al mondo che va a catafascio.

domenica, maggio 17, 2009

Corri, corri, corri...

E' da molto, troppo tempo che non scrivo.
Episodio sintomatico del fatto che non ho più molto tempo per me e basta.
Queste settimane sono state un turbine di cambiamenti, cose da fare, scadenze, battibecchi, emozioni.

Quando ho realizzato che mancavano solo 30 giorni mi è venuta una stretta fortissima allo stomaco.
Il mio matrimonio è mi è sempre sembrato un evento lontanissimo e ora, a meno di un mese, non mi sembra neanche vero.

E' come vivere in un mondo di celluloide.
Milioni di telefonate ricevute, altrettante da fare, rincorrere i vari fioristi, ristoratori, fotografi e musicisti per assicurarsi che non si siano dimenticati; controllare che tutti i pezzi della casa siano a posto, iniziare a traslocare un po' per volta, buttando via circa la metà delle cose che si riscoprono nell'armadio...

E' un momento molto particolare che ha ben poco di intimo; le conversazioni con l'altro spesso si riducono ad una lista di cose fatte, da fare, non fatte.

Intendiamoci, il tempo per noi, quello vero, c'è. Bisogna solo saperselo ritagliare.
In queste occasioni le emozioni ti travolgono, come un fiume in piena.

Leggere sul libretto le promesse di matrimonio con i nostri nomi scritti sopra, guardare e riguardare le fedi dentro quella minuscola scatolina bianca e non vedere l'ora di indossarle, aprire l'armadio e visualizzare i vestiti di entrambi...

Tra meno di un mese, tutto questo sarà realtà.

:)

venerdì, maggio 01, 2009

I try to live in dreams...


Lyrics | Richard Sanderson lyrics - Reality lyrics

Sulle note di questa canzone, oggi ho volato :)
La casina è praticamente pronta; stavo riponendo alcune cose nell'armadio in salotto quando il sole è sceso leggermente e ha reso il giallo delle pareti ancora più caldo.
Ho chiuso gli occhi e mi sono immaginata da qui a 3 mesi.

Il mio cuore trabocca di felicità...

martedì, aprile 28, 2009

Special moments...

Vedere la casa che prende la forma, i colori e la personalità che avevi immaginato, se non addirittura in meglio.

Ridere come pazzi presi da un raptus semi isterico davanti ad una lampada da montare letteralmente fatta in 1000 pezzi dentro una scatola minuscola.

Lasciarsi cadere contemporaneamente sul divano che, finalmente ha un suo posto in salotto.

Abbracciarsi per 5 minuti di fronte ad un armadio a 6 ante alto tre metri finalmente a posto.

Sapere di essere ad un passo dal condividere questi ed altri momenti per sempre.

E' qualcosa di magico...

giovedì, aprile 23, 2009

Pazza io??

Lo so, sarò fatta strana, ma a me piace che il mio lavoro sia fatto bene.
E quando vedo un'altra persona che, col suo menefreghismo, ne compromette la riuscita mi dispiace.
Mi fa quasi arrabbiare.

Specialmente se si tratta di una persona di grado gerarchicamente più alto alla quale, per motivi diplomatici, non puoi dire in faccia tutto quello che vorresti.

E tutto questo è estremamente paradossale, dato che probabilmente fra un paio di mesi non lavorerò nemmeno più lì.


Cosa posso farci se il mio lavoro mi piace e farei di tutto per farlo riuscire bene?

Uffa.

Che tristezza cavolo.

E' che, purtroppo, non riesco a fregarmene.
Mannaggia a me.