Stamattina, quando è suonata la sveglia ho fatto un rapidissimo riepilogo di come si sarebbe svolta la giornata e la tentazione di ricacciare a tutta forza la testa sotto il caldo, morbido e confortevole piumone verde mela è stata forte, lo ammetto.
E, nonostante tutto, mi sono alzata.
8.30 am - Tappa numero 1:
andare a vedere un possibile appartamento.
Questo non si è rivelato una totale delusione; se non altro i mobili presenti si sarebbero potuti veramente utilizzare.
Peccato che sarebbe stato perfetto per 1 persona sola. Due no.
Il tutto alla modica cifra di 700€ al mese. Ah, ma è tutto incluso!
8.40: mi scapicollo verso il lavoro.
Lo so, sbaglio sempre.
Mai sbattersi a questi livelli per l'ufficio.
Che poi succede che arrivi, accendi il pc e scopri che le email non funzionano e che quindi le tue possibilità di lavorare in modo efficiente sono dimezzate fino alle tre ore seguenti (visto? correre non serve a niente :P).
Oppure vieni tirato in mezzo a eterne riunioni dalla dubbia utilità (si vabbeh, ma la posta continuava a non funzionare).
O anche, ricevi la telefonata urgentissima e che non può aspettare, esattamente nell'attimo in cui stai spegnendo il pc prima di uscire. Tipico.
ore 18 e qualche cosa: ennesima estenuante lite per convincere il mio coniglio domestico ad entrare nella sportina per andare dal veterinario.
Che poi dal veterinario non fa minimamente storie, è una gran faccia di tolla.
Semplicemente non vuole fare il percorso dal punto A al punto B (3 minuti totali).
Se fosse dotata di teletrasporto sarebbe molto più comodo.
Diagnosi: ormai ha fatto 10 giorni di antibiotico (in cui ho imparato a fare le iniezioni sottocutanee alle bestiole pelose ndA), ma vedo che è ancora un po' costipata.
Meglio fare un po' di areosol.
Ora. Onestamente. Avete mai sentito di conigli che fanno l'areosol?
Ore 22.52 - devastata da una tale giornata mi trascinerò verso il letto.
Ed è solo lunedi.
Argh.