L'ho sempre detto. A me la domenica fa male.Restare tutto il giorno chiusa in casa davanti ai libri, unici momenti di stacco per la merenda (che buono è lo yomo agli agrumi?? :D ) e per scambiare 4 parole con mia mamma o Fra.
Mi fa male perché poi la mia testa inizia a girare e girare e mi assalgono i pensieri ansiolitici.
In questo periodo il tormentone sembra essere: "Che cosa farò della mia vita da grande, ossia dopo la laurea".
Perché, non prendiamoci in giro. 6 esami volano. Poi si, c'è la tesi e la laurea arriva in un soffio. E dopo?
Il grande salto.
L'entrata ufficiale nel mondo degli adulti. Realtà che ho sempre guardato con occhio inorridito.
Quante responsabilità, grane, casini..
Ma chi me lo fa fare?
Per me significa rientrare in quella cerchia di persone con i piedi per terra, pragmatiche, quelle del: "Ma che cosa ti sei messo in testa??".
Non voglio che mi succeda questo quando sarò grande.
Forse è anche per questo che non riesco a concentrarmi nello studio (il fatto che siano 2 esami pesanti di cui uno mortalmente brutto ha il suo peso, non discuto).
Poi si, lo so che ci sono le cose belle: l'indipendenza economica, la possibilità di costruire qualcosa di bello con la persona che ami...
Ma adesso, a sentirne parlare, mi viene la fame d'aria.
Non voglio diventare grande.
6 commenti:
"Che cosa farò della mia vita da grande, ossia dopo la laurea"
Puoi partire...
..ehi Peter Pan, buon inizio settimana.
"Non voglio diventare grande."
Ah, come ti capisco...
ops, spero di non aver attaccato una fobia...la mia domenica è come quella divina: sveglia tardi, film, pranzo, film, partite, fumetti...nanna.
in bocca al lupo.
più che altro, sento che anagraficamente sto crescendo.
Però dentro mi sento ferma ai 20 anni.
io invece sento che l'età biologica non riesce a stare dietro alla mia età mentale.
Posta un commento